Mozzarella blu di famoso marchio contaminata da batterio: ritirata dal mercato. Ecco i lotti interessati


La Coldiretti ha dichiarato che la mozzarella è il formaggio più acquistato in Italia, infatti gli italiani ne consumano circa 164 milioni di chilogrammi  all’anno, sia per arricchire le loro pizze o per creare deliziose insalate – la popolare insalata estiva caprese di pomodoro, mozzarella a cubetti e basilico.

La deliziosa mozzarella italiana però è più volte diventata protagonista di scandalo. Non è la prima volta che ne sentiamo parlare, purtroppo, tanto che nel 2010 si era persino arrivati a parlare di “psicosi” tanta era la paura tra i consumatori. In questi giorni stanno arrivando di nuovo segnalazioni in merito a casi di “mozzarella blu” del famosissimo marchio Vallelata, fatta di latte vaccino.

Perchè la mozzarella diventa blu?

Cosa sta succedendo? Tutta colpa, di nuovo, di un batterio piuttosto diffuso in natura.

I ricercatori dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari CNR di Bari (ISPA – CNR) hanno dimostrato che la colorazione della mozzarella è dovuta alla presenza di un pigmento, l’indigoidina, prodotto da ceppi di Pseudomonas fluorescens. Questi batteri possono contaminare il contenuto interno e il liquido della mozzarella in celle frigorifere e causare la comparsa di odori e colorazione insolita del formaggio nei primi giorni successivi alla loro produzione.

Lo Pseudomonas fluorescens non è patogeno per l’uomo, ma le sfumature blu rendono la mozzarella inadatta al consumo. Il prodotto va ritirato dagli scaffali a causa dell’insufficiente attenzione delle condizioni igieniche-microbiologiche.

I lotti richiamati

I primi casi dieci anni fa furono registrati a Trento e a Torino, ma diventarono presto un caso nazionale. I primi lotti di mozzarella incriminata provenivano dalla Germania, i successivi erano italiani. Un recente studio dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bari (Ispa-Cnr), in collaborazione con l’Istituto zoofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, aveva persino annunciato un rimedio: la possibilità di inibire senza antibiotici il batterio.

Ma a poco è servito e il problema è tornato. Lo denuncia Il Fatto Alimentare, che ha ricevuto alcune segnalazioni che avvertono del fenomeno riscontrato su due lotti diversi della marca di mozzarelle Vallelata.

Lactalis, proprietaria del marchio, a seguito della loro segnalazione, ha proceduto al ritiro dei lotti interessati. I lotti interessati dalla contaminazione sono:

-L 200241

-L200245.

La risposta di Lactalis

Lactalis ha spiegato che la colorazione è legata sicuramente allo sviluppo anomalo dello Pseudomonas fluorescens. Questo batterio è un potenziale fattore di alterazione di numerosi alimenti e, dove lasciato a contatto con l’aria produce questa colorazione.

Il contatto con l’aria ne è infatti il fattore scatenante e la corretta conservazione dei prodotti che non vengono consumati all’apertura (si tratta infatti di una vaschetta unica con 4 mozzarelle) è un elemento molto importante per preservarne le caratteristiche, tanto da essere ben evidenziato sul fronte stesso della vaschetta.

Quindi se avete acquistato mozzarella Vallelata fate molta attenzione a verificare sempre la colorazione del prodotto prima di consumarlo e segnalate eventuali irregolarità.


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