Indennità di accompagnamento 2020: come richiedere 520 euro al mese


L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore degli invalidi civili totali a causa di minorazioni fisiche o psichiche per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

L’assegno di accompagnamento è una somma in denaro a favore degli invalidi civili che hanno bisogno di assistenza continua. Tale servizio è gestito dall’INPS ed è disciplinato dalla legge 18/1980.

A chi è rivolta l’indennità di accompagnamento?

 

Spetta ai cittadini per i quali è stata accertata la totale inabilità (100%) residenti in forma stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale annuo e dall’età.

I requisiti per richiedere la somma di accompagnamento all’INPS sono:

a) invalidità 100% per malattie fisiche o psichiche;

b) impossibilità di svolgere azioni quotidiane senza l’aiuto continuo di un accompagnatore;

c) essere cittadini italiani, residenti in Italia, oppure stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;

d) essere cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno da almeno 1 anno.

A chi viene e a chi non viene riconosciuta l’assegno di accompagnamento?

Chi percepisce già una indennità simile, ovvero una pensione di inabilità per causa di lavoro, guerra o servizio, non ha diritto all’indennità di accompagnamento. Neanche coloro che sono ricoverati gratuitamente presso un istituto di ricovero da più di 30 giorni, ne hanno diritto.

Per usufruire dell’assegno di accompagnamento non esistono limiti di reddito e non conta neanche l’età.

Ai fini del riconoscimento della prestazione economica, il cittadino deve chiedere il riconoscimento dei requisiti sanitari inoltrando la domanda mediante il servizio denominato “Invalidità civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”.

Accertato il possesso dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, la prestazione economica viene corrisposta per 12 mensilità, a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile inviato dall’Istituto. Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni.

Quanto spetta?

Per l’anno 2020, l’importo dell’indennità è di 520,29 euro. Tale somma è distribuita in 12 mesi.

Come e dove fare la richiesta dell’indennità di accompagnamento?

Una volta ottenuto il certificato medico introduttivo e il codice allegato, la domanda si presenta online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa si può fare domanda tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

Con l’eccezione delle domande di aggravamento presentate dai malati oncologici, non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso o, in caso di ricorso giudiziario, finché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.


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