Attenzione: avviso urgente dell’Inps alle vedove: tagli della reversibilità se non si invia questa comunicazione in tempo


Per ricevere con regolarità la pensione di reversibilità, è necessario comunicare periodicamente diversi dati che sono sufficienti all’Inps per assicurarsi a chi deve continuare ad erogare il sussidio o quanto meno, confermare o modificare l’importo, a causa di cambiamenti di reddito che fanno perdere il diritto alla pensione.

Purtroppo l’ INPS non riesce ad aggiornarsi in materia previdenziale in modo autonomo su ciascun cittadino. E ‘ anche vero che gli anziani hanno diverse difficoltà a comunicare telematicamente i propri dati perchè non sanno usare il pc.

Può succedere pertanto che, se l’Ente previdenziale non riceve i dati dal pensionato, interviene con la sospensione temporanea o la revoca dei ratei mensili. Meglio quindi ribadire che l’INPS sospende il pagamento delle pensioni per 2 mesi a chi non presenta questa documentazione entro i termini previsti.

Attenzione: avviso urgente dell’Inps alle vedove

L’obbiettivo del nostro articolo è quello di  avvisare che sono in arrivo tagli dell’INPS sulle pensioni di reversibilità, alle vedove che non inviano questa comunicazione per tempo. Quindi si corre il rischio di ritrovarsi a breve con assegni previdenziali ridotti. La decurtazione di importanti somme sui ratei spettanti scatta infatti, allorquando il percettore di pensione non invia aggiornamento sulla propria condizione reddituale. Risulta dunque evidente che una corretta informazione potrebbe da un lato assicurare benefici, dall’altro evitare cattive sorprese.

Quale documentazione inviare?

A breve molti titolari di pensione di reversibilità devono provvedere all’invio della documentazione che attesti la presenza di ulteriori redditi. Entro il 31 dicembre di ogni anno occorre infatti inoltrare all’INPS il modello RED o uno equivalente relativo alla dichiarazione dei redditi. Sul portale dell’Ente previdenziale è possibile consultare la guida per compilare e poi trasmettere i dati relativi ai redditi. Il trattamento pensionistico al coniuge superstite diminuisce e quindi subisce decurtazioni se i redditi superano specifiche fasce.

Si potrebbero pertanto ricevere degli assegni di importo inferiore perché l’INPS effettua tagli sui ratei successivi per recuperare le somme che ha indebitamente pagato. Tali somme aggiuntive si riferiscono a periodi in cui l’INPS ha accredito assegni cui il titolare di pensione non aveva diritto. Per evitare il recupero tardivo da parte dell’INPS conviene inoltrare entro il 31 dicembre di ogni anno una dichiarazione a preventivo. In tal modo l’Ente provvede nell’immediato a ricalcolare l’importo spettante al netto delle riduzioni. Per capire quali redditi rientrano nel computo del cumulo si rimanda alla circolare INPS n. 147/2019.


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