A chi spetta la pensione di reversibilità INPS in caso di separazione o divorzio?

Quando un matrimonio finisce, si va incontro dapprima alla separazione e dopo di essa, si procede al divorzio, che rappresenta, in via definitiva, lo scioglimento di tutti vincoli tra i due soggetti. Molti utenti scrivono alla Redazione chiedendo di approfondire l’argomento ‘Pensioni di Reversibilità’ anche in caso di separazione e divorzio.
Luisa scrive:
“Buongiorno, sono Luisa e sono separata da 8 anni e non ancora divorziata. Il mio ex marito ha avuto un brutto incidente e i medici hanno detto ai miei figli che non ce la farà. Avrò diritto a ricevere la pensione di reversibilità? Io non lavoro e i miei genitori mi aiutano economicamente. Ho 2 figli gemelli di 17 anni. Grazie.”
Rispondiamo alla signora Luisa e facciamo chiarezza su questo argomento: pensione di reversibilità in caso di separazione o divorzio.
La pensione di reversibilità è una prestazione che l’Inps liquida ai familiari dell’assicurato deceduto, già pensionato o ancora lavoratore (in questo caso, però, deve risultare accreditato un minimo di contributi previdenziali per il diritto alla prestazione).
Il trattamento spetta al coniuge, fino a un determinato limite di reddito, ai figli, sino a 26 anni se studenti universitari, a 21 se studenti, o senza limiti se inabili, e in mancanza, ai genitori over 65 senza pensione o ai fratelli ed alle sorelle inabili.
Nel caso in cui i coniugi sono separati o divorziati, è importante valutare varie condizioni affinchè ci sia il diritto di ottenere la pensione di reversibilità.
