Staccano luce e gas a padre di 4 figli, un benefattore anonimo paga tutte le bollette


Una bella storia di solidarietà arriva da un piccolo paesino nella provincia di Padova, Conselve, dove, a causa delle difficoltà economiche, un uomo si è visto staccare la corrente elettrica e il gas perché non aveva pagato le bollette. Disperato, ne ha chiesto la rateizzazione alla società che eroga il servizio, ma la sua proposta è stata rifiutata. A saldare il suo debito è stato un anonimo concittadino.

Ci sono persone che si distinguono per la bellezza del loro cuore: è il caso del benefattore veneto che ha deciso di pagare, in modo del tutto anonimo, le bollette di un povero uomo, padre di 4 figli a cui era stato staccato il gas e la corrente elettrica per via dei debiti accumulati con le società.

Mentre il debitore si trovava presso lo sportello del Centro Veneto Energie per chiedere la rateizzazione dei pagamenti arretrati e dopo aver ricevuto il rifiuto della società, è andato via sconvolto e affranto. Lo sconosciuto, avendo appreso il disagio e presente in quel momento, ha saldato il debito e le utenze sono state subito ripristinate.

Staccano luce e gas a padre di 4 figli, un benefattore anonimo paga tutte le bollette

Come ha spiegato il Gazzettino l’episodio è avvenuto durante l’orario di sportello: un uomo di Conselve  si è presentato negli uffici del CVE spiegando di essere senza gas né corrente elettrica da alcune ore e che, viste le temperature, aveva bisogno di ripristinarle: in seguito a una verifica, è emerso che l’utente aveva accumulato un debito e che il blocco della fornitura si era reso necessario in quanto non aveva pagato le ultime bollette. “Come faccio, ho 4 bambini”, ha a quel punto fatto notare l’uomo, che ha aggiunto: “Posso pagare ratealmente?”. La risposta è stata negativa  perché l’insolvenza sarebbe stata troppo lunga e non prevedeva rateazione.

L’uomo si è quindi allontanato arrabbiato, senza sapere che tra gli utenti in attesa c’era un signore che aveva assistito alla scena: quest’ultimo ha chiesto all’addetto allo sportello a quanto ammontasse il debito accumulato. “Sono quasi 600 euro“, ha replicato l’impiegato, ottenendo una sorprendente risposta: “Saldo io, però aspettate a comunicarglielo, perché voglio restare anonimo e non voglio che colleghi l’operazione alla mia persona. Però voi fate in modo che possa riavere subito luce e gas”. Le utenze sono state quindi prontamente ripristinate. La vicenda ha avuto una vasta eco anche sui social network ma il benefattore ha voluto continuare a rimanere anonimo


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