Novità INPS: aumento pensioni fino a 136 euro al mese in base all’età e al reddito


Quando si parla di pensioni, si pensa sempre ai tagli degli importi che non di rado, decrescono a causa dell’andamento dell’economia.

Questa volta però siamo qui per dare buone notizie ai pensionati di tutta Italia da parte dell’INPS. Già dallo scorso anno infatti, è stato predisposto dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, un lieve incremento dell’assegno, ma solo in alcuni casi.

L’aumento sull’assegno pensionistico è molto variabile: 25 euro, 83 euro o 136 euro in più al mese  e viene definito in base all’età e ad altri requisiti che descriveremo di seguito.

Ecco chi può ricevere l’aumento della pensione nel 2021

A fronte di una pensione troppo bassa e di particolari requisiti anagrafici, l’INPS ha predisposto un aumento mensile sull’assegno previdenziale.

I beneficiari sono soggetti economicamente svantaggiati che possono ricevere un contributo mensile fisso in aggiunta alla pensione quando questa è davvero scarsa, cioè inferiore alla somma tra il trattamento minimo in vigore e la quota di maggiorazione eventualmente spettante, entro determinati vincoli di reddito personale o di coppia, se il pensionato è coniugato.

La misura che prevede l’aumento della pensione è definita maggiorazione sociale.

La maggiorazione sociale è E’ una prestazione assistenziale erogata a domanda ai titolari di pensione di importo minimo ultrasessantenni, ultrasessantacinquenni e ultrasettantacinquenni. Essa può essere applicata sull’importo delle pensioni, tutte, compresi i trattamenti assistenziali come l’assegno sociale e gli assegni previsti per gli invalidi civili. L’importo è normalmente condizionato dall’età e dal reddito dei richiedenti.

A chi spetta l’aumento delle pensioni INPS 

L’aumento minimo su base mensile, di 25,83 euro, è riservato al pensionato dal compimento dei 60 anni di età.

Al compimento dei 64 anni di età l’aumento sulla pensione sale a 82,64 euro.

Quando il pensionato compie i 70 anni di età, l’aumento sulla pensione diventa ancora più corposo. La sua pensione aumenterà di 124,44 euro o di 136,44 euro.

Se percepisce la quattordicesima mensilità matura il diritto ad un aumento pari a 124,44 euro. In assenza di quattordicesima invece la maggiorazione sociale si attesta sui 136,44 euro al mese.

Come sopra citato, per ottenere l’aumento sull’assegno previdenziale, oltre ai requisiti anagrafici riportati, bisogna possedere requisiti relativi alla situazione reddituale. Vediamo il requisito in termini di reddito che il pensionato deve possedere, quando scatta l’aumento della pensione:

-l’aumento di 25,83 scatta solo se il pensionato ha un reddito inferiore a 7.031,7 euro;

-quello di 82,64 euro avviene solo se il pensionato ha un reddito inferiore a 7.770,23 euro;

-l’aumento più corposo di 124,44 euro o di 136,44 euro è previsto per i redditi inferiori a 10.043,87 euro.

Nel caso si possedessero entrambi i requisiti, anagrafici e di reddito, l’aumento scatterà automaticamente senza la necessità di presentare alcuna richiesta.


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