Lecce: “Quello sceicco è il mio bambino”: la madre di Mauro Romano, il bambino scomparso nel 1977 chiede il test del Dna


 

Lecce: Mauro Romano era un bambino di 6 anni che nel 1977  scomparve nel nulla. A distanza di 40 anni la mamma Bianca Colaianni, dice di aver ritrovato suo figlio, riconoscendolo in Mohammed Al Habtoor, uno sceicco arabo. Per questo motivo Bianca e suo marito Natale, si dicono pronti a partire per gli Emirati Arabi Uniti per chiedere l’esame del dna su un magnate arabo che secondo loro potrebbe essere proprio il piccolo Mauro. L’ennesimo (presunto) colpo di scena in un mistero che dura ormai da più di quarant’anni.

Sono state già avviate le indagini dalla procura di Lecce ma nulla trapela dall’interno.

La donna, dopo aver osservato una fotografia, è rimasta colpita dalla presunta somiglianza del suo bambino con lo sceicco Mohammed Al Habtoor, 52enne figlio del magnate Khalaf al Habtoor, uno degli uomini più ricchi degli Emirati Arabi Uniti. Una somiglianza che per la signora Colaianni è ulteriormente confermata da due cicatrici che la donna dice di aver riconosciuto osservando lo sceicco in una foto, scattata durante un evento mondano, di cui è entrata in possesso, come rivelato dal settimanale Oggi. Due cicatrici: una sul sopracciglio sinistro e una sulla mano destra, che il piccolo Mauro si era fatto scottandosi con il ferro da stiro.

La prova del dna

Un viaggio di oltre 5mila chilometri per scoprire se lo sceicco Mohammed Al Habtoor è in realtà il piccolo Mauro Romano, bambino rapito all’età di 6 anni il 21 giugno del 1977. La speranza di riabbracciare un figlio scomparso nel nulla va ogni oltre limite .

Bianca sarebbe già partita per Dubai, ma dagli Emirati nessuno ha risposto alla loro richiesta di comparazione del Dna. E quindi, insieme all’avvocato Antonio La Scala, la famiglia Romano ha chiesto aiuto alle autorità italiane. Tutto per tenere viva quella piccola fiammella che si è ravvivata dopo oltre 40 anni di black out.

Dopo tutti questi anni l’unica cosa certa che emerge da questa storia è chi ha rapito Mauro: è un ex barbiere di 80 anni.

Per l’accusa, quell’uomo, un amico di famiglia che Mauro chiamava “zio”, quel 21 giugno avrebbe fatto salire Mauro sul suo Apecar con la scusa di accompagnarlo nella sua casa estiva per farlo giocare con il figlio. Dopo

Ci auguriamo che questa mamma possa davvero ritrovare suo figlio che, forse, ha già individuato oltre oceano.

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