Ferrero premia i suoi dipendenti ad Ottobre con un bonus di 2300 euro in busta paga! Che gran sorpresa!



Immagine: flickr.com

Buone notizie per i dipendenti della Ferrero: il grande colosso dolciario  ha deciso di dare un bonus di 2300 euro in busta paga ai suoi dipendenti, nonostante la crisi Covid che sta mettendo in ginocchio l’Italia. Analizziamo più da vicino questa meravigliosa iniziativa della grande azienda di Alba.

Premio per i dipendenti dello stabilimento della Ferrero, pari a 2300 euro. Lo prevede l’accordo siglato tra la direzione e le organizzazioni sindacali che in una nota esprimono “piena soddisfazione per i risultati conseguiti in un esercizio particolarmente difficile e complicato a causa degli effetti della pandemia”. Il bonus per circa 6000 dipendenti dell’azienda che produce la Nutella sarà erogato con le competenze di ottobre.

Ricca sorpresa

Anche nel secondo anno della pandemia da Coronavirus circa 6000 lavoratori della Ferrero riceveranno a ottobre un premio di oltre 2.300 euro lordi. Lo prevede l’accordo siglato tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali.

L’azienda ha voluto precisare che l’importo massimo erogabile di 2300 euro è stato stanziato per 2 diversi motivi: il risultato economico, unico per tutta l’azienda (che concorre a determinare il 30% del premio), e il risultato gestionale (70% del premio) legato all’andamento specifico di ogni stabilimento/area.

Il premio, come da accordi, verrà erogato nel mese di ottobre e varierà quindi da fabbrica a fabbrica. Ad esempio ad Alba sarà 2201,99 euro lordi per dipendente mentre a S.Angelo toccherà il massimo di 2325,85 euro lordi, viste le performance straordinarie dello stabilimento.

Azienda e sindacati hanno poi espresso piena soddisfazione per tutte le misure messe in campo per tutelare la sicurezza dei lavoratori durante l’emergenza sanitaria. L’incontro è stato anche l’occasione per analizzare gli andamenti di mercato, le prospettive produttive, i programmi di investimento per gli stabilimenti e le unità aziendali italiane oltre che per valutare le tendenze occupazionali e le iniziative previste dall’accordo integrativo aziendale.


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