Denise Pipitone e Olesya Rostova, l’esperto confronta i volti e spiega le similitudini: “Ci sono compatibilità”


La vicenda che ha come protagonista Olesya Rostova, la ragazza russa che potrebbe essere Denise Pipitone, si arricchisce sempre più di dettagli, ricerche, approfondimenti, in attesa dell’esito dell’esame del Dna. Un primo risultato potrebbe arrivare lunedi, quando verrà confrontato il sangue di Olesya e mamma Piera.

Si cerca comunque di capire ed approfondire, grazie ai dati forniti, quali possibilità ci sono che Olesya sia realmente Denise.

Per questo motivo a “Pomeriggio Cinque” è intervenuto il criminalista forense Salvatore Musio che ha analizzato le foto tra la bambina e la ragazza apparsa nella tv russa.

Denise Pipitone e Olesya Rostova, l’esperto confronta i volti

Ci sono parti dei due volti che hanno compatibilità“. A “Pomeriggio Cinque” il noto criminalista forense Salvatore Musio compara le foto di Denise Pipitone, la bambina di Mazara del Vallo scomparsa nel 2004, e Olesya Rostova, la ragazza apparsa nella tv russa pochi giorni fa e che in molti sperano sia Denise.

C’è una certa somiglianza dell’attaccatura dei capelli tra la foto della bambina, della ragazza russa e di Piera Maggio – continua Musio, che prosegue – la concavità del naso a destra è somigliante, anche se parliamo di tratti abbastanza diffusi. Per capire se sia lei avremmo bisogno di analizzare i lobi delle orecchie”. Tuttavia, nella comparazione dei volti emergono anche alcune differenze: “In altre foto le labbra sembrano dissimili – spiega l’esperto – così come anche la forma del volto, in un caso è più tondeggiante mentre nell’altro è più allungato”.

Quando arriveranno le conferme ufficiali?

Faremo una verifica preliminare sul gruppo sanguigno e se dovesse essere compatibile con quello di Denise Pipitone, andremo avanti anche ad analizzare il DNA“. Sono queste le parole dell’avvocato di Piera Maggio, la mamma della piccola Denise scomparsa a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani il primo settembre del 2004, intervenuto a “Mattino Cinque” in seguito alla segnalazione proveniente dalla Russia. Una prima conferma potrebbe arrivare lunedi tramite la diretta della tv russa che sta affrontando il caso.

“Il vuoto nell’identità storica della ragazza, che ha memoria solamente dell’incontro con gli zingari e successivamente all’orfanotrofio ci aiuta ad approfondire la segnalazione, che è corretta e riscontrabile“, commenta l’avvocato


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