Visita medica, se il CUP non ha disponibilità puoi far valere questo importante diritto
VISITA SPECIALISTICA, IL CUP NON TROVA POSTO? NON SEMPRE DEVI ACCETTARE MESI DI ATTESA
Prenotare una visita con il Servizio sanitario nazionale può diventare frustrante: si chiama il CUP, si comunica il numero della ricetta e ci si sente rispondere che non c’è disponibilità, oppure viene proposta una data molto lontana.

A quel punto molti pensano di avere soltanto due possibilità: aspettare oppure rivolgersi a un privato pagando tutto di tasca propria. Ma non sempre è così.
Per le prime visite specialistiche e i primi esami diagnostici, sulla prescrizione viene indicata una classe di priorità, cioè una lettera che stabilisce entro quanto tempo la prestazione dovrebbe essere garantita.
Quella lettera è fondamentale.
Le principali classi sono:
U – Urgente: entro 72 ore.
B – Breve: entro 10 giorni.
D – Differibile: entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli esami diagnostici.
P – Programmata: entro 120 giorni.
Questo significa che non conta soltanto la prima data che il CUP riesce a proporre.
Se, per esempio, sulla ricetta compare una B e ti viene offerta una visita dopo due mesi, puoi chiedere che venga verificata la disponibilità prevista proprio per quella priorità.
Il sistema, inoltre, non deve necessariamente cercare soltanto nell’ospedale che avevi scelto inizialmente.
Per rispettare i tempi, possono essere prese in considerazione anche altre strutture pubbliche e, quando previsto, strutture private accreditate inserite nel sistema sanitario regionale.
C’è poi un altro caso che merita attenzione: quando non viene proposta alcuna data perché le prenotazioni risultano sospese o “chiuse”.
La pratica delle cosiddette agende chiuse, cioè il blocco totale delle prenotazioni, non dovrebbe essere utilizzata per impedire al cittadino di accedere alla prestazione.
Per questo, davanti alla frase “non c’è posto”, conviene non fermarsi alla prima risposta.
La domanda utile da fare è:
“Con questa classe di priorità non trovate disponibilità nei tempi previsti: quale percorso di tutela devo attivare?”
