Salute

“Io non prendo questi farmaci, nonostante sia un medico” Gli effetti collaterali che pochi conoscono


Sono tra i medicinali più comuni nelle case. Si usano per il mal di schiena, i dolori articolari, la febbre, il mal di testa e tanti piccoli disturbi quotidiani. Proprio perché sono così diffusi, spesso vengono considerati quasi innocui.

Eppure un medico britannico molto noto, Mark Porter, ha lanciato un avvertimento: l’uso abituale di alcuni di questi farmaci può aumentare sensibilmente il rischio di problemi allo stomaco, fino alla comparsa di ulcere, sanguinamenti e, nei casi più seri, complicazioni che richiedono il ricovero ospedaliero.

Il problema è che il danno può svilupparsi anche lentamente. All’inizio possono comparire soltanto bruciore, acidità, cattiva digestione o dolore addominale. In altri casi, invece, la prima manifestazione può essere già un sanguinamento.

Secondo Porter, il pericolo aumenta soprattutto quando questi medicinali vengono utilizzati per periodi lunghi, a dosaggi elevati oppure insieme ad altri farmaci.

Ma quali sono?

Si tratta dei comuni farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS.

Tra quelli più utilizzati troviamo ibuprofene, aspirina, diclofenac e naprossene.

Il motivo del possibile danno è legato al loro meccanismo d’azione: oltre a contrastare dolore e infiammazione, possono ridurre alcune sostanze che contribuiscono a proteggere la parete dello stomaco. Con il tempo, quindi, la mucosa può diventare più vulnerabile all’acidità gastrica.

E il rischio non riguarda soltanto lo stomaco.

NON SOLO ULCERE: ATTENZIONE ANCHE ALLE ASSOCIAZIONI CON ALTRI FARMACI

CONTINUA A LEGGERE >>

errore: Contenuto protetto da Copyright