Stop al Canone Rai in bolletta: Draghi cancella la riforma di Renzi


Il Canone Rai, la tassa per sostenere la Tv pubblica, pari a 9 euro al mese per 10 mesi, addebitata sulla bolletta elettrica, sta per essere cancellata dal nuovo Governo Draghi, che non è d’accordo con l’ex riforma fatta da Renzi.

Questo non significa che non la pagheremo più! Essa non verrà più addebitata nella bolletta e si ritornerà a pagarla come una volta, come tassa unica.

Si tratta di uno degli impegni presi con l’Unione Europea nell’ambito del Pnrr: Bruxelles ha infatti chiesto di eliminare gli “oneri impropri” dai costi dell’energia, motivo per il quale si va verso l’accantonamento. Il veicolo – stando a Il Messaggero – potrebbe essere il disegno di legge sulla concorrenza, che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri giovedì

L’eliminazione del Canone Rai dalla bolletta elettrica risponde quindi agli impegni presi dal governo Draghi con l’Unione europea all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dove si promette la cancellazione dell’obbligo per i venditori di elettricità, di «raccogliere tramite le bollette somme che non sono direttamente correlate con l’energia», come scrive il quotidiano romano.

Il canone Rai direttamente in bolletta elettrica – che prima della riforma costava 113 euro all’anno – era stato introdotto nel 2015 attraverso la legge di Stabilità per fermare l’evasione dell’imposta per la tv pubblica. L’0bbligo mediante addebito sulle fatture emesse dalle società elettriche ha però ‘gonfiato’ le bollette, facendole apparire più care di quanto non fossero davvero, motivo per il quale l’Ue ha più volte criticato l’Italia. Il governo Draghi ha deciso così di smontare la riforma di Renzi, con ogni probabilità tornando al passato. Presto la Riforma.


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