Se sei un pensionato, un invalido, una vedova, una famiglia con basso Isee, scopri quale bonus Inps di Natale puoi incassare dal 25 Novembre


Manca davvero molto poco al Natale 2021, il periodo più bello dell’anno, molto gradito anche da chi percepisce la pensione o lo stipendio.

Quest’anno, con qualche giorno d’anticipo, precisamente dal 25 Novembre, tutti i nostri cari pensionati, invalidi, vedove e famiglie incasseranno i bonus natalizi che l’INPS ha preparato per loro.

Analizziamo caso per caso e scopriamo quale regalo riceveranno i cittadini italiani per questa festività.

La tredicesima per pensionati e operai

In primis e senza distinzione, sia pensionati che operai, avranno in accredito la Tredicesima ovvero una mensilità aggiuntiva di pari importo alle precedenti, erogata in questo periodo così magico.

La tredicesima spetta alle categorie di pensionati seguenti:

  • chi percepisca la pensione di vecchiaia;
  • chi percepisce la pensione anticipata (ovvero l’ex pensione di anzianità);
  • ai titolari di prestazioni assistenziali, ad esempio l’assegno sociale e la pensione di invalidità;
  • ai titolari della pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità

Chi è andato in pensione durante il 2021 potrebbe non prendere la tredicesima completa, ma solo una parte. Si tratta del così detto rateo, calcolato dalla data di liquidazione della pensione fino al 31 dicembre.

Bonus 154 euro + tredicesima per pensionati a basso reddito

Mentre la tredicesima spetta a chiunque riceva un trattamento pensionistico, l’importo aggiuntivo non spetta a tutti e cambia in base al reddito.

L’importo aggiuntivo di 154 euro è pertanto una prestazione che nasce nel 2001 a favore degli incapienti, ovvero coloro che, non versando al fisco, non possono usufruire degli sgravi fiscali. Alle pensioni al minimo senza maggiorazione spetta tale bonus da erogare con la tredicesima mensilità.

Per ottenere questa piacevole gratifica natalizia, è necessario avere dei requisiti:

Se il pensionato è solo, non coniugato

-L’importo annuo della pensione non deve superare 6.702,48 € e il Reddito complessivo del soggetto non deve essere maggiore di 10.053,81 €

-L’importo della pensione percepita ogni mese non deve essere superiore a 515,58 €

Se il pensionato è sposato

-L’importo annuo della pensione non deve superare 6.702,48 € e il Reddito complessivo tra i coniugi non deve essere maggiore di 20.107,62 €

Bonus per vedove

Oltre ad essere premiati i “pensionati”, gli invalidi e i lavoratori, anche le vedove che ricevono la pensione di reversibilità potranno beneficiare di un “dono natalizio”. Scopriamo chi ne ha diritto e come e quando sarà erogato questo gradito “bonus di dicembre”.

Pensioni di reversibilità, l’Inps applica l’aumento natalizio: scopri se ne hai diritto

Prima di Natale ci sarà un gradito aumento mensile per le pensioni di reversibilità. Il “regalo” però non riguarderà tutti.
Non sarà necessario presentare domanda in questo caso, l‘aumento avverrà in modalità automatica. Il tutto verrà attuato tenendo presente dei requisiti del reddito personale del cittadino in questione, in questo caso appunto della vedova/o.

Gli importi che i titolari di pensione riceveranno saranno, però, più o meno alti in base ai redditi e agli anni di contributi.

L’aumento, insomma, sarà calcolato in base alla presenza o meno di altre fonti di reddito all’interno del nucleo familiare stesso. Da considerare eventualmente la presenza di figli a carico.

Chiaramente, la pensione di reversibilità aumenta nel caso in cui, ad esempio, il contribuente rimasto è solo,  senza figli a carico e senza la presenza di ulteriori redditi da lavoro.

Sicuramente quindi, più sarà esiguo l’assegno di reversibilità, più sarò alto l’ importo del bonus di Natale; non sempre infatti, le somme di denaro che spettano alla morte del coniuge sono sufficienti a coprire costi e spese della terza età. Pertanto, è certamente confortante sapere che prima di Natale l’INPS pagherà oltre 420 euro in più di reversibilità ai pensionati che abbiano raggiunto 64 anni di età (requisito fondamentale). 

Requisiti

Al raggiungimento dei 64 anni di età, se il reddito è basso, sarà possibile percepire un aumento dell’assegno mensile di oltre 420 euro. Essa viene definita quattordicesima ed è versata normalmente a luglio, ma in alcuni casi, è garantita anche a dicembre, stando alle ultime comunicazioni ufficiali Inps.

Il prossimo dicembre, quindi, l’Inps provvederà al pagamento automatico della quattordicesima solo ad alcuni titolari di pensione di reversibilità. Tra questi, coloro i quali godranno del requisito anagrafico a partire dallo scorso primo di agosto. L’operazione riguarderà le pensioni della gestione privata ex Enpals. Per la gestione pubblica, invece, il requisito vale dal primo luglio. Da ricordare che la soglia anagrafica è attestata ancora sui 64 anni d’età. Gli aumenti partiranno da un minimo di 437 euro fino ad un massimo di 655 euro. Questo significa che potranno ricevere la somma sopra indicata, coloro che hanno compiuto i 64 anni dopo il 1°Luglio.

Gli importi in questione andranno a scendere per coloro i quali percepiscono una pensione con un reddito inferiore o pari a 13.405,08 euro. Nello specifico:

-420 euro andranno ai lavoratori autonomi con contributi fino a 28 anni,

336 euro con una anzianità contributiva fino a 15 anni per chi è dipendente e fino a 18 anni per chi è lavoratore autonomo.

Nel caso, inoltre, di parità di condizioni reddituali le quote spettanti salgono a 504 euro con 25 anni di retribuzione per i lavoratori dipendenti e 28 anni per gli autonomi.

Pensione di invalidità: il “regalo” di Natale con il doppio assegno

La pensione di invalidità è oggetto di molte critiche, in quanto sono molti gli invalidi ,percettori di assegno di invalidità che non sono rientrati nell’aumento per “incremento al milione“.

Si tratta di una questione alquanto spinosa, poichè, l’INPS ha riconosciuto l’aumento delle pensioni di invalidità agli invalidi dall’età di 18 anni e fino a 67, con un’invalidità totale al 100%, nonchè con inabilità lavorativa.

In questo modo ha lasciato fuori una grossa platea di invalidi con una percentuale che va dal 74 al 99%, creando così una forte diseguaglianza.

In riferimento all’assegno doppio, con il cedolino di dicembre, i titolari di pensione di invalidità civile, con una percentuale che va dal 74 al 99%, riceveranno un assegno di 574,18 euro (il doppio di 287,09), costituito dalla tredicesima mensilità.

Assegno doppio per gli invalidi al 100%

Anche i pensionati che, hanno un’invalidità del 100% e con la soglia di redditi prevista dalla legge o senza redditi, riceveranno a dicembre un assegno più alto di circa 1.266,68 euro. Questo importo scaturisce dalla pensione di invalidità civile di 594,84 euro, più l’aumento per “incremento al milione” moltiplicato per due per effetto della tredicesima. Quindi, l’importo da sommare all’assegno pensione è di circa 671,84 euro.

Ricordiamo che gli importi che superano la soglia di 1.000 euro, non possono essere corrisposti in contanti. Quindi, il pensionato deve comunicare all’INPS l’IBAN di conto corrente o carta di credito o numero del libretto postale.

Per comunicare l’IBAN all’INPS e ricevere la pensione di dicembre, bisogna accedere al portale INPS con le credenziali SPID, CNS o CIE e accedere al servizio online, “inserimento coordinate di accredito della pensione”. Poi, seguire le indicazioni del sistema.

Ci si può rivolgere anche ad un patronato o CAF abilitato ai servizi telematici con l’ente.

È consigliato effettuare questa operazione per tempo in modo che l’INPS acquisisca i nuovi dati e possa procedere all’accredito con le modalità indicate dal contribuente.

Bonus famiglie basso Isee

Arriva una gradita sorpresa 🎁 dal Governo Draghi per questo Natale 2021: dopo l’ approvazione del Decreto Ristori ter, si è deciso di stanziare circa 500 milioni di euro rivolti alle famiglie in difficoltà. I soldi serviranno per finanziare i bonus spesa. Quali i requisiti da rispettare? Scopriamolo!

Bonus spesa di Natale firmato Draghi

Le famiglie potranno ricevere il bonus spesa per ben 2 volte, di conseguenza gli importi potranno essere cumulati fino ad arrivare a 1.400€ di bonus, da spendere per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità.

C’è ancora tempo per presentare la richiesta, infatti scadrà il 31 Dicembre ma è sempre meglio affrettarsi e verificare se si hanno i requisiti.

Prima cosa fondamentale per accaparrarsi il buono spesa è verificare se il proprio comune di residenza ha attivato questo sussidio in favore dei suoi cittadini, quindi si dovrà consultare la pagina istituzionale del comune e, nella pagina Avvisi, saranno pubblicate tutte le news in merito.

L’obiettivo del bonus spesa è quello di aiutare le famiglie che sono chiaramente in difficoltà e che per il periodo natalizio dovrebbero ricevere un supporto economico in più.

I requisiti

Il bonus spesa è una misura che mira a sostenere le famiglie in difficoltà, garantendo loro beni di prima necessità. Si tratta di persone in stato di bisogno comprovato dai servizi sociali e che si trovano in mancanza di denaro o liquidità a causa, il più delle volte, della perdita del posto di lavoro. I beneficiari non devono essere percettori di altre forme di sostegno pubblico come RDC- REI- NASPI– Indennità di mobilità-Cassa Integrazione Guadagni.

Ogni comune, in realtà, stabilisce dei criteri da rispettare, uno dei più importanti è il reddito. Ogni bando di concorso emanato dal comune presenta come requisito necessario, se non fondamentale quello del reddito, il quale dovrà essere inferiore agli 8.000€.

Attraverso il bonus spesa potranno essere acquistati beni di prima necessità e molto altro, come anche Sky Tg 24 dice:

I buoni spesa possono essere usati solo per comprare alimenti, farmaci e beni di prima necessità nei negozi che aderiscono all’iniziativa. Inoltre sono destinati ai nuclei familiari con un ISEE molto basso, solitamente inferiore agli 8mila euro.

Gli importi

Per quanto riguarda gli importi, questi variano a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e del reddito ISEE presentato nella fase di presentazione della domanda. Tenendo conto di questo aspetto, gli importi varieranno comunque a partire da 50 a 700 €, come si dice anche qui di seguito da Sky Tg 24:

“ogni comune ha previsto importi e requisiti diversi per accedere al bonus. L’ammontare dei tagliandi distribuiti va dai 50 ai 700 euro e, in generale, non possono accedere al voucher le famiglie dove uno o più membri lavorano o ricevono sostegni statali”

Cosa posso acquistare?

I bonus spesa possono essere spesi solo per due scopi:

-comprare e distribuire generi alimentari di prima necessità

-acquistare generi non alimentari come farmaci presso i negozi che aderiscono all’iniziativa. Spesso sono gli stessi comuni ad indicare gli esercenti che partecipano.

Quando incassare i bonus di Natale

Le categorie analizzate, potranno incassare pensione ed eventuali bonus già da domani 25 Novembre, seguendo codesto calendario dei pagamenti:

  • A–B: giovedì 25 novembre;
  • C–D: venerdì 26 novembre;
  • E–K: sabato 27 novembre (mattina);
  • L–O: lunedì 29 novembre;
  • P–R: martedì 30 novembre;
  • S–Z: mercoledì 1º dicembre.


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