Curiosità

Se hai conservato queste vecchie banconote, potresti possedere una piccola fortuna. Assurdo quanto valgono!


Il mondo della numismatica e delle collezioni è davvero immenso e complesso e a volte anche affascinante. Per questo, ogni giorno vi informeremo sulle novità più importanti che troveremo sul web e che vi permetteranno di guadagnare un po di soldini rivendendo le vostre monete.

Delle vecchie lire, infatti, abbiamo parlato tante volte, e spesso sottolineiamo che alcune di esse hanno aumentato notevolmente il loro valore nel  corso del tempo, grazie alla continua richiesta dei collezionisti. Molto ricercate ad esempio, sono le banconote: sia la mille lire che la dieci mila lira, possono valere un bel pò se ben conservate.

Era il 1 gennaio del 2002 quando l’euro è entrato di colpo nelle nostre vite, sconvolgendo le abitudini di milioni di italiani.

Siete tra coloro che anni fa misero da parte qualche banconota da mille lire e oggi volete scoprire se vale qualcosa oppure no? Vi spieghiamo come fare!

La prima cartamoneta da 1.000 lire risale al Regno di Sardegna. Ufficialmente la sua nascita viene fatta risalire al 1745-1746, sotto Carlo Emanuele III. Si noti che questa cartamoneta aveva le caratteristiche sia del biglietto di banca, sia dell’obbligazione.

2.000.160.000 invece sono le banconote che furono stampate e diffuse in otto emissioni, dal 1990 al 1998 raffiguranti Maria Montessori, il cui ritratto appare sul retro. Il verso rappresenta un particolare del dipinto “Bambini allo studio” di Armando Spadini del 1918.

Per scoprire se siete i possessori di banconote o monete d’epoca di un certo valore, dovete capirne la data di emissione, considerare il loro stato di conservazione e altri fattori che solo un esperto numismatico saprà dirvi.

1000 lire

La prima serie del 1990, riconoscibile per le lettere lettere AA possono valere dai 5 ai 30 euro a seconda delle condizioni di conservazione. Le più rare e quindi potenzialmente “danarose” sono le già citate sostitutive, che “viaggiano” da un valore che parte da 15 euro a salire.

Particolarmente interessanti quelle che iniziano per XA, XB, XC e XD, possono valere fino a 200€ per pezzo, se in condizioni Fior di Stampa ossia senza il minimo segno di usura e di circolazione.

Quindi, se possiedi una banconota con iniziali

-XC e XA, può valere fino a 220 euro ciascuna;
-X, può valere fino a 100 euro ciascuna;
-quelle con tutti gli altri numeri di serie possono valere dai 3 ai 5 euro.

10.000 lire

Le banconote da 10.000 lire, invece, sono state diffusissime tra il 1984 e il2001. Quelle più ricercate sono quelle del 1986 con il numero di serie tra XA-000.001 e XA-600.000 A. Il loro incredibile valore si aggirerebbe, infatti, dai 1100 euro se in fior di conio, fino a scendere a 70 euro cadauno in altri stati di conservazione. Se avete conservato qualche 10.000 lire, vi conviene dare un’occhiata! Sempre delle 10.000 lire, sono da tenere d’occhio quelle del 1988 con il numero di serie compreso tra XB-000.001 e XB-800.000, – il loro valore si aggira tra i 700 euro fino a scendere a 50 euro al pezzo. Infine, le 10.000 lire del 1993 della serie XD, molto più recenti delle precedenti, possono valere tra i 350 euro e i 10 euro.

500.000 lire

Se, invece, siete tra coloro che hanno conservato addirittura delle banconote da 500.000 lire, emesse nel 1997, potete scambiarle per un minimo di 250 euro fino a toccare i 500 euro. Non male se consideriamo che, quando ci fu il passaggio in euro, il tasso di cambio per ciascuna di queste banconote era di 258 euro.

Fateci sapere se avete conservato qualche vecchia lira e se avete avuto la fortuna di scoprirne qualcuna di valore nella vostra collezione!

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