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Scuola, lettera choc dei medici ed ortopedici: i banchi con rotelle di Arcuri-Azzollina spaccano la schiena agli studenti



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Manca poco al riavvio delle lezioni per tutti gli studenti italiani e sono tante le disposizioni decise dal Ministro Azzollina per rientrare in totale sicurezza. Tra le varie iniziative prese, vi è la sostituzione dei tradizionali banchi di scuola, con quelli muniti di rotelle, per permettere il distanziamento sociale.

Dopo il caos generato per ordinarli, arriva la cattiva notizia: questi banchi sono stati bocciati da tutti i medici ed ortopedici, per il semplice fatto che la loro struttura potrebbe danneggiare la salute della schiena dei ragazzi. Condividiamo la lettera inviata alla testata Il Tempo da un gruppo di medici:

Gentile Direttore,

crediamo sia superfluo manifestare lo stato d’animo che la pandemia da Covid 19 ha determinato in noi tutti. Ma ogni cittadino deve fare la sua parte anche per il rilancio della Scuola, che è il più fondamentale compito degli adulti verso i giovani, ognuno di noi, come medici ortopedici e studiosi di ergonomia medica, pensa che si possa uscirne solo attraverso l’impegno congiunto nostro con quello dei parlamentari tutti. Desideriamo esprimere soddisfazione per la programmata sostituzione degli arredi scolastici: da anni sosteniamo che quegli arredi, figli di una norma europea, la 1129/1, scritta tenendo in scarsa considerazione l’anatomia, la fisiologia articolare e l’ergonomia, dovessero essere sostituiti.

Tuttavia la nostra iniziale soddisfazione ha lasciato immediatamente spazio allo stupore, dovuto alla constatazione delle caratteristiche dei nuovi arredi proposti, in quanto si nota immediatamente l’inadeguatezza rispetto alla parametrizzazione anatomico- fisiologica per la struttura corporea degli studenti.

Centinaia di studi internazionali presenti sulle piattaforme scientifiche hanno inequivocabilmente affermato come ci sia conflitto fra gli arredi scolastici attualmente in uso ed i dati antropometrici degli alunni che stanno in posizione seduta e svantaggiata per gran parte della loro giornata.


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Riteniamo doveroso sottolineare quali criticità hanno gli arredi scolastici italiani che erano in uso e quelli che stanno per essere installati:

1) lo schienale della seduta è posto a livello dorsale facendo sì che la colonna lombare si raddrizzi non avendo il minimo supporto;

2) il legno o la plastica dura a contatto con i glutei, dove scorre superficialmente il nervo sciatico a livello della plica glutea provocano l’infiammazione della struttura miofasciale e nervosa;

3) la profondità della seduta è unica, infatti non è prevista la differenziazione sulla base della diversa lunghezza della coscia degli studenti;

4) l’altezza del tavolo è proporzionata all’altezza dello studente non considerando che persone della stessa altezza possono avere comparti anatomici completamente diversi così da essere dissimili da un punto di vista antropometrico;

5) la dimensione anatomica degli alunni è sconosciuta ad inizio anno, quindi nell’acquisto degli arredi gli amministratori statali sono soliti acquistare arredi più grandi in quanto nel grande sta il piccolo mentre nel piccolo non sta il grande: da ciò ne possono conseguire ulteriori danni per gli studenti.

Desideriamo quindi manifestare la nostra delusione e denunciare il grave errore commesso nel vedere presentati ed acquistati arredi che poco hanno a che vedere con la preservazione della integrità corporea degli alunni. Sarebbe stato un passo epocale, presa visione delle evidenze scientifiche pubblicate, acquistare finalmente arredi che privilegino la preservazione negli anni della integrità corporea degli studenti. Fra la scelta che è stata fatta e quella che sarebbe stato necessario fare in relazione agli studi scientifici per preservare la salute anatomica degli studenti non ci sarebbe stata nessuna differenza di costo. Una vera, clamorosa occasione perduta, che farà danni molto gravi per i nostri ragazzi”.


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