Previsto l’aumento della pensione di invalidità nel 2023: ecco di quanto


Deciso un aumento della pensione di invalidità per il 2023.

Il Ministro Giorgetti ha firmato un decreto che aumenta del 7,3% l’importo delle prestazioni previdenziali e sociali.

A tale valore dovrà essere sottratta una seconda rivalutazione, prevista nel quarto trimestre 2022, per ottenere un consistente incremento della pensione di invalidità pari al 5,3% nel 2023.

Hanno beneficiato di aumenti anche la Pensione di Invalidità, l’Assegno Mensile, la Pensione per Ciechi e Sordomuti.

Ma a quanto arriveranno gli importi dell’assegno mensile di assistenza e della pensione di inabilità, grazie all’aumento pensione di invalidità 2023?

Dal 1° gennaio 2023 i titolari di questa prestazione riceveranno un assegno mensile di 313,29 euro.

Abbiamo visto che è stato firmato il decreto che stabilisce il valore della rivalutazione 2023 degli importi delle pensioni, fissato al 7,3% (5,3% per chi ha beneficiato della rivalutazione anticipata nell’ultimo trimestre del 2022).

Dal 1° gennaio 2023, grazie all’ulteriore incremento degli importi dovuti alla rivalutazione del 2023 (+5,3%), il valore dell’assegno mensile di assistenza verrà incrementato di altri 15,77 euro, arrivando a 313,29 euro al mese.

Lo stesso discorso vale per i titolari della pensione di inabilità e per chi percepisce la pensione per ciechi parziali e per sordomuti (313,29 euro al mese a tutti loro). La pensione per ciechi civili assoluti, salita a 321,76 euro con l’incremento del 2%, arriverà a 338,81 euro dal 1° gennaio 2023 (+17,05 euro).

Questa prestazione viene riconosciuta alle persone invalide civili con una percentuale di invalidità compresa tra il 74 e il 99%, in seguito a visita di controllo effettuata dalla commissione medica dell’Asl competente integrata da un medico dell’INPS.

Per prenotare la visita di controllo è necessario rispettare una procedura articolata, che si compone del rilascio di un certificato introduttivo da parte del medico curante, che verrà inviato telematicamente all’INPS.

Entro 90 giorni il richiedente dovrà presentare domanda all’istituto, a sua volta chiamato a comunicare data, orario e luogo per la visita di controllo, al termine della quale la commissione medica valutatrice emetterà un verbale, che stabilirà la percentuale di invalidità assegnata al paziente.

Con un’invalidità accertata compresa tra il 74 e il 99%, la persona invalida ha diritto, tra le altre agevolazioni, all’assegno mensile di assistenza, il cui valore, dal 1° gennaio 2023, sarà di 313,29 euro al mese.

Attenzione, però: per beneficiarne, oltre a essere riconosciuti invalidi dal 74 al 99% è necessario rientrare nei parametri reddituali previsti dalla legge. Nel 2022 il limite reddituale personale è di 5.010,20 euro l’anno.

Il valore è destinato a salire nel 2023, in concomitanza con l’aumento pensione di invalidità 2023.

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