Novità: Assisti un anziano invalido? Puoi ottenere assegni mensili fino a 1250 euro ed esenzione ticket

Assistere un anziano invalido è sicuramente molto difficile ed impegnativo ed è per questo che lo Stato viene in aiuto, per assicurare assistenza economica lì dove ci sono casi attestati di persone con gravi menomazioni fisiche e mentali.
I familiari che assistono un anziano invalido, o qualsiasi altro parente, possono richiedere vari sostegni economici. Si tratta di assegni mensili da ottenere soddisfacendo alcuni requisiti reddituali.
Bonus per chi assiste un anziano malato
Quando il proprio genitore si ammala, sia che molto anziano e sia se affetto da malattie gravi, è obbligo del proprio figlio prendersene cura, assumendosi delle grosse responsabilità.
Il familiare che deciderà di prendersi cura della persona invalida è quotidianamente impegnato su più fronti e, oltre alla fatica fisica, deve fare i conti con le uscite economiche. In molti non sono a conoscenza della possibilità di poter ottenere degli assegni mensili che aiuterebbero nella gestione del familiare non autosufficiente. Per richiederli è fondamentale conoscere i requisiti da soddisfare, soprattutto quelli reddituali.
Ma a quanto ammontano gli assegni mensili per accudire un anziano non autosufficiente?
Oltre all’esenzione del ticket per l’acquisto di farmaci o per effettuare visite mediche, i familiari di anziani con patologie invalidanti possono richiedere un assegno mensile INPS che, a volte, può superare i 1.500 euro. La maggior parte delle misure introdotte dal Governo tiene conto di alcuni requisiti reddituali – specialmente l’ISEE – per poter fare domanda dell’agevolazione. La pensione di cittadinanza o l’assegno di invalidità, per esempio, hanno un importo differente a seconda della percentuale di invalidità o disabilità dell’interessato.

Assegno sociale sostitutivo
Oltre i due assegni citati, è possibile richiedere l’assegno sociale sostitutivo. Destinatari sono gli anziani di età superiore ai 67 anni con reddito annuale inferiore a 5.983,64 euro (11.967,28 se coniugato) e la residenza in Italia. L’ISEE non è richiesto se non in associazione con la pensione 503 euro e viene erogato per 13 mensilità.
Assegno di accompagnamento per anziano invalido
Per richiedere l’assegno di accompagnamento non sarà necessario indicare la situazione economica del contribuente. La domanda potrà essere inoltrata nel momento in cui l’anziano non autosufficiente non riesce a svolgere semplici attività quotidiane in autonomia. Il familiare che se ne prende cura avrà diritto a 522,10 euro per 12 mensilità. I requisiti per potere accedere alla misura sono la residenza in Italia e la cittadinanza italiana. Inoltre, il medico di base o il medico curante dovrà certificare l’elevata inabilità dell’anziano per cui si richiede l’indennità di accompagnamento.
È importante conoscere che, nel panorama delle misure di sostegno offerte dall’INPS, assistere un familiare anziano in condizione di grave disabilità può comportare l’accesso a benefici economici significativi, a patto che si rispettino determinati requisiti normativi. In particolare, chi è titolare dei diritti previsti dalla Legge 104/1992 e decide di usufruire del congedo straordinario retribuito, previsto fino a un massimo di due anni complessivi nell’arco della vita lavorativa, può ricevere un’indennità giornaliera che può raggiungere anche i 100 euro al giorno, in base alla retribuzione lorda percepita prima dell’astensione dal lavoro.
Questo strumento è pensato per quei lavoratori dipendenti che si fanno carico in prima persona dell’assistenza continuativa e documentata di un familiare in stato di disabilità grave, come previsto dall’articolo 3, comma 3 della Legge 104. La somma viene erogata direttamente dall’INPS e consente al caregiver di sospendere temporaneamente l’attività lavorativa, senza perdere il diritto alla retribuzione.
Oltre a ciò, l’INPS ha attivato specifici contributi economici di sostegno per gli invalidi civili gravi, in particolare per chi necessita di assistenza domiciliare continuativa. Questa indennità – nota anche come prestazione di supporto alla non autosufficienza – può variare tra i 750 euro e i 1.250 euro al mese, e l’importo erogato dipende dal valore dell’ISEE del nucleo familiare del beneficiario. Nello specifico, il massimo è riconosciuto a chi presenta un ISEE non superiore a 8.000 euro ed è affetto da disabilità gravissima, mentre il minimo è destinato a chi ha un ISEE oltre i 40.000 euro.
Queste misure rappresentano un importante strumento per alleggerire il carico economico ed emotivo di chi si prende cura di persone non autosufficienti, offrendo un sostegno concreto a chi ogni giorno affronta con dedizione il ruolo di caregiver.
