Menù antitumorale: esempio settimanale della dieta anticancro di Veronesi/Berrino


Il cancro purtroppo rappresenta il male del secolo: si stima che in Italia vi siano in un anno 377.000 nuove diagnosi di tumore, circa 195.000 fra gli uomini e circa 182.000 fra le donne

Seguire un menù antitumorale è il primo passo per la prevenzione. I consigli nutrizionali del prof. Berrino e di Umberto Veronesi hanno aperto le porte verso un’alimentazione sana e equilibrata e hanno da sempre divulgato la buona informazione per convincere tutti noi che “il cancro si previene a tavola”.

Ecco un esempio settimanale della dieta anticancro ispirata ai loro principi.

Menù antitumorale: l’esempio settimanale della dieta anticancro

Quello che vi presentiamo oggi è un menù antitumorale con l’esempio settimanale della dieta anticancro ispirata ai consigli dei alcuni dei più autorevoli esperti in materia. La dieta anticancro del prof. Berrino e quella suggerita dall’oncologo Umberto Veronesi hanno come punti di comune accordo i cibi sani, privi di grassi. Vediamo allora cosa mangiare giorno per giorno in un esempio di dieta anti cancro.

No ai cibi industriali

I due illustri medici concordano in un menù settimanale antitumorale che preveda l’eliminazione di cibi ricchi di grassi e zuccheri (come fritti e dolci industriali) e delle carni conservate, ma anche una drastica riduzione delle carni rosse e, in generale, delle proteine animali.

Al contrario, via libera a frutta e verdura di stagione (meglio ancora se consumate crude), legumi, pesce, cereali integrali. Anche nella dieta anticancro AIRC, si consiglia di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (nello specifico, 3 di frutta e 2 di verdura).

La dieta anticancro

COLAZIONE

Il nostro menù antitumorale prevede una tazza di tè (meglio se tè verde) o un bicchiere di un altra bevanda non zuccherata a piacere. In alternativa, potrete bere succhi di frutta fresca e spremute, da alternare ad uno yogurt.

Quanto ai cibi da mangiare, invece, si consiglia di alternare fette di pane integrale con marmellata senza zucchero o con miele, cereali integrali o muesli, frutta secca, frutta fresca o fiocchi d’avena e uvetta.

SPUNTINO

Scegliere per lo spuntino della frutta fresca di stagione o della frutta secca non salata (ad esempio, 5-6 mandorle o 5-6 noci).

Un’idea in più per cambiare può essere quella di magiare verdure come carote, finocchi o cetrioli, sani e poco calorici.

PRANZO E CENA

Veniamo ai due pasti principali della giornata. Gli insegnamenti del dott. Veronesi e del prof. Berrino ci suggeriscono di variare sempre, cercando di bilanciare l’apporto di carboidrati e proteine tra il pranzo e la cena, alternando a piacere o in base alle proprie esigenze.

Detto questo, il pranzo e la cena in un menù settimanale antitumorale possono prevedere cereali integrali (pasta, riso, farro ecc.), da alternare ai legumi e da combinare nell’arco della giornata a carni bianche o pesce, uova e formaggio. Le carni rosse sono ammesse, ma solo in quantità limitata (massimo una volta a settimana, meglio se solo un paio di volte al mese).

Sia a pranzo che a cena non devono mai mancare le verdure, da mangiare come contorno o da usare per preparare piatti unici con i legumi. Un esempio? Fresche insalate di verdure e cereali d’estate o zuppe di legumi e cereali d’inverno, sono piatti unici sani e completi.

Per quanto riguarda il consumo di alcolici in una dieta antitumorale è possibile concedersi un bicchiere di vino rosso al giorno.


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