Salute

In caso di diarrea, mai usare farmaci antidiarroici: può essere pericoloso


Nei periodi in cui siamo vittima di virus intestinale o in caso di intossicazione alimentare, siamo soggetti a diarrea o dissenteria. I medici consigliano di non assumere farmaci antidiarroici poichè possono essere pericolosi. Scopriamo perchè.

La diarrea è una condizione digestiva che si manifesta con l’emissione di feci liquide o semiliquide, spesso accompagnata da un aumento della frequenza delle evacuazioni rispetto alla norma. Si tratta di un disturbo piuttosto comune, che può colpire persone di qualsiasi età e che, nella maggior parte dei casi, tende a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni. Tuttavia, in alcuni casi, può indicare una condizione più seria e richiedere un trattamento mirato.

Dal punto di vista medico, la diarrea non è una malattia in sé, ma un sintomo che può derivare da diverse cause. Il corpo, attraverso questa risposta, cerca di liberarsi rapidamente di agenti irritanti, come batteri, virus o sostanze nocive introdotte tramite l’alimentazione. In effetti, pur essendo fastidiosa e debilitante, la diarrea svolge un ruolo “difensivo”, simile a quello della febbre: serve a espellere ciò che non deve rimanere nell’organismo, limitando i danni di infezioni o intossicazioni.

Le cause più comuni includono:

  • Infezioni virali, come il rotavirus o il norovirus, molto frequenti soprattutto nei bambini.

  • Infezioni batteriche, spesso contratte attraverso acqua o alimenti contaminati (come salmonella, Escherichia coli, Campylobacter).

  • Intolleranze alimentari, come quelle al lattosio o al glutine, che interferiscono con la digestione e assorbimento dei nutrienti.

  • Cibi avariati o poco cotti, che possono contenere tossine prodotte da batteri.

  • Farmaci, in particolare antibiotici, che possono alterare la flora intestinale.

  • Malattie croniche intestinali, come la sindrome del colon irritabile (IBS), la celiachia o il morbo di Crohn.

  • Stress e ansia, che possono accelerare il transito intestinale.

La diarrea può essere acuta, se si presenta in modo improvviso e dura pochi giorni, oppure cronica, se persiste per più di due settimane. Nel primo caso, la causa è quasi sempre infettiva o alimentare, mentre la forma cronica può essere segno di patologie più complesse.

I sintomi associati possono includere: crampi e dolori addominali, gonfiore, nausea, febbre lieve, malessere generale e disidratazione. Quest’ultima è una delle complicazioni più pericolose, soprattutto nei bambini e negli anziani: quando il corpo perde troppi liquidi e sali minerali attraverso le feci, è fondamentale reintegrare con acqua, sali e soluzioni reidratanti.

Il trattamento dipende dalla causa. Nei casi lievi, spesso è sufficiente riposo, idratazione e dieta leggera. Alimenti consigliati sono: riso, patate, banane, carote lesse, mele cotte e pane tostato. Vanno evitati latticini, cibi grassi, alcolici, bevande zuccherate o gasate. Se la diarrea persiste o si associa a febbre alta, sangue nelle feci, vomito prolungato o forte disidratazione, è necessario consultare un medico.

Il parere medico

Il gastroenterologo Eduardo Berger, del Complexo Hospitalar Edmundo Vasconcelos, a San Paolo, ha affermato che la diarrea, come qualsiasi altro disturbo, è la manifestazione, il campanello d’allarme inviato dal nostro corpo per avvisarci che c’è un infezione in corso. Assumere farmaci antidiarroici quindi, significa intrappolare i virus e batteri dannosi nel tratto digestivo.

Il dottor Eduardo Berger, ha spiegato che l’uso di antidiarroici, senza consulenza medica, può creare “effetto tappo”. Questo medicinale agisce per ridurre il tasso di digestione e bloccare e indurire le feci. Ciò significa che il microrganismo patogeno, rimane intrappolato e non può essere essere eliminato.

Quale rimedio contro la diarrea?

Fondamentale è idratarsi tantissimo, bere acqua e tisane per evitare la disidratazione conseguenza della diarrea. Inoltre, meglio evitare pasti pesanti o cibi calorici. Fare una dieta leggera per 24 ore.

Per ricostituire le feci, bere tè, zuppa di verdure, riso, pasta, toast, crackers, mele sbucciate, banane non mature, limoni, carni magre senza grassi. Bere, bere succhi di frutta, acqua di cocco, bevande isotoniche e acqua filtrata.

Inoltre, ci sono probiotici, fermenti lattici, che, sebbene non classificati come antidiarroici, aiutano a riequilibrare la flora intestinale.

 Il materiale di questo sito  è fornito solo a scopo didattico e non deve essere utilizzato per consigli medici, diagnosi o cure. 

In sintesi, la diarrea, pur essendo un meccanismo di autodifesa dell’organismo, non deve mai essere sottovalutata, soprattutto se si presenta in forma grave o persistente. La prevenzione passa principalmente da una corretta igiene alimentare e delle mani, una dieta bilanciata e l’attenzione ai segnali del nostro corpo.