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In arrivo freddo e gelo nei prossimi giorni. Ma come cambierà la diffusione dell’epidemia? Risponde il dott. Lopalco


Secondo gli esperti, anche se abbiamo dato il benvenuto alla primavera, l’Italia sarà stretta in una morsa di gelo nei prossimi giorni, con il ritorno della neve in zone pianeggianti.
Naturalmente sarà una fase di maltempo abbastanza breve, coinvolgerà gran parte dell’Italia, con un crollo termico che sarà molto evidente da Nord a Sud.

Cosa accadrà nei prossimi giorni?

Come riferisce il Meteo.it, una perturbazione proveniente dal Nord Africa nella giornata di sabato porterà nuvole e piogge all’estremo Sud. Alla fine del giorno però si avvicinerà da nord un’altra perturbazione che già tra sera e notte porterà piogge sparse sull’Arco Alpino, con nevicate a quote elevate.

Domenica giornata piuttosto nuvolosa, con piogge che, sotto l’azione congiunta delle due perturbazioni, bagneranno da nord a sud diverse regioni. La perturbazione abbasserà notevolmente le temperature. Con gli inizi della nuova settimana le correnti fredde si propagheranno poi a tutta la Penisola: tra lunedì e martedi, l’Italia sarà stretta in una morsa di freddo e continueranno le piogge al centro sud.

Meteo e Coronavirus

Lopalco risponde

Visto che siamo costretti a restare a casa, come suggerisce il Decreto, non sarà un grosso problema coccolarsi tra le mura calde ed accoglienti se fuori la temperatura sarà rigida.

Ma quello che i meteorologi e i cittadini si chiedono: tralasciando gli effetti negativi che potrebbe avere sull’agricoltura, nonché su strade e autostrade (qualora dovessero esserci abbondanti nevicate), per quanto riguarda la diffusione di COVID-19 il freddo tardivo potrà esserci di aiuto o potrebbe addirittura peggiorare ulteriormente la situazione?

Pierluigi Lopalco, Professore di Igiene presso l’Università di Pisa e attualmente impegnato nella Task Force COVID19 Regione Puglia, ha risposto con chiarezza a questo dubbio.

Il clima potrebbe avere un effetto sulla circolazione dei virus respiratori, ma piccole fluttuazioni di temperatura non possono avere una forte influenza su velocità del contagio e severità del decorso. Le previsioni di ritorno di temperature più basse si pongono comunque nel quadro di un Paese a clima temperato. Si aggiunga a questo che l’impatto dell’inverno sulla circolazione dei virus respiratori dipende molto dal fatto che molte persone si riuniscono nei locali chiusi. Questo, grazie alle misure di distanziamento sociale, non dovrebbe avere un impatto sulla situazione nei prossimi giorni”.

In sostanza, a detta dell’esperto, attualmente non esisterebbero delle precise correlazioni tra tempo e diffusione del virus, semmai tra tempo e comportamenti umani che, quelli sì, possono influenzare l’epidemia.
Il clima non determinerà ulteriori problemi che possano peggiorare la situazione, piuttosto si dovrebbe sempre ricordare che per sconfiggere questa pandemia, è opportuno restare a casa e non creare assembramenti.


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