Il giornalista Antonio Socci svela la vergogna: “costo per lo Stato italiano di un immigrato, 1200 euro al mese, di un invalido 280 euro”


Antonio Socci mette in rilievo la vergogna italiana descrivendo nel reale cosa accade. A parlare sono le cifre e le accuse: “Sapete a quanto ammonta il costo mensile a carico dello Stato per un immigrato e per un invalido?”

Cerchiamo di capire in dettaglio su cosa Antonio Socci sta puntando l’attenzione e cosa vuole che gli italiani sappiano.

Antonio Socci è un giornalista, saggista e conduttore televisivo italiano. Ha collaborato e collabora con Il Foglio, Libero e Panorama.
Recentemente ha postato su Twitter, un calcolo fatto e che mostra il costo mensile a carico dello Stato per un immigrato e per un invalido, che sono rispettivamente di 1.270 e 280 euro. Cifre che mettono in luce una netta sproporzione.

Cifre rilanciate su Twitter da Antonio Socci, che le commenta con accenti polemici: “Sì, la prima cifra è il costo mensile per lo Stato italiano di un immigrato. La seconda è la pensione di invalidità per i cittadini italiani, anche di chi ha fino al 90 per cento di invalidità, cioè anche di chi è bloccato su un letto e non può fare nulla da solo!”, conclude Antonio Socci. C’è poco da commentare su questa realtà.

Quindi, ricapitolando, ciascun migrante che soggiorna in Italia, ha il beneficio economico di 1270 euro al mese per sopravvivere dignitosamente e diversi Ministri continuano a battersi giorno dopo giorno per per la loro regolarizzazione. L’Italia però è costituita anche da invalidi, soggetti con gravi patologie, che non riescono a lavorare per via del loro stato di salute: per loro è prevista una pensione di solo 280 euro, perchè hanno una percentuale di invalidità fino al 95 percento e non hanno ottenuto il diritto di avere l’aumento dell’assegno fino a 650 euro. Sono però persone fragili, che vivono male e hanno bisogno di aiuto. Somma insufficiente quella erogata in loro favore per garantirsi una vita dignitosa, per mangiare, pagare le utenze, per vivere.

Il giornalista Antonio Socci probabilmente si è fatto  portavoce di tutti gli italiani, descrivendo questa situazione come VERGOGNOSA.


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