Ecco come vedono le persone miopi senza occhiali: un artista ce lo mostra in 8 bellissimi dipinti ad olio

Per capire come vedono i miopi, può essere utile partire proprio dall’etimologia della parola. Il termine “miopia” deriva dal greco antico “myopos”, che si traduce con “colui che socchiude gli occhi”. Questo gesto caratteristico – quello di strizzare leggermente le palpebre – è un comportamento naturale adottato da chi soffre di questo disturbo visivo per cercare di migliorare, anche se solo temporaneamente, la messa a fuoco degli oggetti lontani. Socchiudere gli occhi, infatti, riduce la dispersione dei raggi luminosi sulla retina, rendendo l’immagine percepita un po’ più nitida.
La miopia è un difetto di rifrazione che si verifica quando l’occhio non riesce a mettere correttamente a fuoco le immagini distanti, che appaiono sfocate o indistinte. Questo avviene, nella maggior parte dei casi, perché il bulbo oculare è più lungo del normale, oppure perché la cornea o il cristallino presentano una curvatura eccessiva. In condizioni ottimali, la luce che entra nell’occhio dovrebbe convergere esattamente sulla retina, il tessuto sensibile alla luce posto sul fondo dell’occhio. Nelle persone miopi, invece, la luce converge davanti alla retina, causando un’immagine sfocata di ciò che si trova lontano.
Chi soffre di miopia riesce invece a vedere chiaramente da vicino, motivo per cui si parla anche di “visione da vicino conservata”. Questo difetto visivo si manifesta spesso già in età scolare e può progredire nel tempo, soprattutto durante la crescita.
Fortunatamente, oggi esistono numerose soluzioni per correggere la miopia, dalle lenti correttive (occhiali o lenti a contatto) fino alla chirurgia refrattiva, come la laser LASIK, che può modificare la curvatura della cornea per ripristinare una corretta messa a fuoco. Indipendentemente dalla soluzione scelta, è importante sottoporsi a visite oculistiche regolari, soprattutto in età evolutiva, per tenere sotto controllo la progressione della miopia e prevenire complicazioni.
L’occhio del miope riconosce nitidamente gli oggetti da vicino, ma fa molta fatica a vedere bene tutto quello che è lontano. Così, non riconoscere un segnale stradale o un amico che si sbraccia dall’altra parte della strada può avere, senza le necessarie contromisure, spiacevoli ricadute sulla sicurezza e sulla socialità. (Da Visionottica.it)
Per questo motivo, un’artista sudafricano ha realizzato dei dipinti usando una prospettiva particolare: ha dipinto i suoi quadri secondo la visione dei miopi.
In questo modo ha deciso di far vedere a tutti la difficoltà dei miopi quando osservano qualcosa. Così con queste tele ad olio, l’artista ha mostrato il mondo sfocato, ma anche surreale e suggestivo dei miopi.
Philip Barlow, l’artista che dipinge la miopia
L’artista si è diplomato nel 1990 in Graphic Fine Art presso la Nelson Mandela Metropolitan University, Philip e decide di viaggiare alla scoperta del Vecchio Continente: tra il 1991 ed il 1994 sviluppa il suo stile dedicandosi a murales, ritratti in pastello e carboncino, disegni ad acquerello, penna ed inchiostro.
“La rappresentazione del paesaggio “visto” è semplicemente un veicolo attraverso il quale navigo in un territorio di un’altra natura. Un paesaggio meno ordinario; dove la linea tra il regno fisico e quello spirituale è stata apparentemente rimossa. Tuttavia, questi scenari non sono destinati ad essere di natura surreale. Speriamo che sembrino curiosamente familiari e convincenti.”
Philip vive a Riebeek Kasteel, vicino Cape Town-Sudafrica, è sposato ed ha due figli e due cani, come ci tiene a sottolineare sul suo Sito.
#1
#2
“Le figure nel paesaggio servono come corrieri e riflettori della luce che cade su di loro. Bagnato dalla luminosità, è mia speranza che diventino più belli. Per me, la luce è l’ultimo soggetto perché incarna l’apice di tutta la realtà.”
#3
#4
#5
#6
#7
#8
