Don Portarin durante la messa: “Date i vostri soldi e ori alla Chiesa, non ai vostri nipoti”


“Date i vostri soldi e ori alla Chiesa, non ai vostri nipoti”, le parole di Don Portarin

Abano Terme: il parroco Don Portarin, durante la messa delle 9, ha scatenato l’ira dei parrocchiani e  del web per la frase pronunciata durante l’omelia. «Date i vostri ori alla chiesa, non ai vostri nipoti. Ne abbiamo bisogno per sistemare questo luogo, in primis i calici dell’eucarestia. Tanto poi i vostri parenti litigherebbero per i vostri soldi»

Ori alla Chiesa, non ai parenti

Un sacerdote della città di Abano Terme, durante la messa mattutina, ha fatto chiarezza con i suoi parrocchiani, esponendo il suo pensiero circa l’utilizzo delle ricchezze di ciascuno di noi: “Date il vostro oro alla chiesa e non ai nipoti”. 
L’Indignazione per le parole di don Pontarin non sono mancate sui social dove gli utenti hanno sbottato: “Qualcuno dica al prete se si è reso conto di cosa si è permesso di dire durante una messa” ha scritto un utente su Facebook.

Ma come sappiamo i social amplificano tutto, anche una battuta di un prete, detta con sorriso e il parroco si è ritrovato schiacciato dalle critiche e dai commenti offensivi di ogni tipo.

«Verso la fine della celebrazione il parroco si è lasciato scappare una battuta, pronunciata anche sorridendo», racconta l’ex sindaco di Abano Giovanni Ponchio, vicepresidente del Consiglio Pastorale del Sacro Cuore. «Stava sistemando i calici dell’eucarestia e, vedendo che stanno perdendo la doratura e necessiterebbero di un restauro, ha detto agli anziani presenti che invece di lasciare l’eredità ai nipoti, che poi litigherebbero per quella, di effettuare una donazione alla parrocchia per sistemare i calici e altre cose che riguardano la chiesa stessa».

Il sindaco continua dicendo:“C’è un artigiano che già si è offerto gratuitamente per il lavoro. Serve però l’oro per la doratura e quindi le offerte, come mi ha confermato don Antonio”.

Il prete, insomma, non aveva nessuna intenzione di frugare nelle tasche dei fedeli, che molto probabilmente considerava un po’ amici (visto che professa in quella parrocchia dal 1988, da 31 anni) probabilmente, conoscendo i peccati di tanti di loro, sperava di aver guadagnato la stima di tutti. “Da non credere, ma è successo davvero”, ha commentato un anonimo signore, “Chiedo che qualcuno spieghi al prete quanto è grave ciò che ha pronunciato, una mancanza di rispetto verso noi e verso la Chiesa”.

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