Coronavirus: cambiano le regole in Chiesa. Nuove prescrizioni per chi decide di seguire la messa


A causa del Coronavirus cambiano le regole in Chiesa: chi deciderà di partecipare alla santa messa, dovrà ricordarsi di rispettare nuovi obblighi e prescrizioni, in rispetto della legge attualmente in vigore. Cerchiamo di capire cosa cambia veramente.

Fase 2: cambiamenti nelle parrocchie

Eucarestia da seduti, via acquasanta e segno di pace: così si svolgerà  la messa nella Fase 2.

Dopo mesi di chiusura e lockdown si potrà ritornare a pregare nella propria Chiesa dal 18 Maggio, così come previsto dal Decreto di Aprile.

Gli ingressi saranno contingentati a gruppi di 15, mascherina obbligatoria, niente guanti ma distanziamento dei posti a sedere di almeno un metro. Niente acquasanta, niente scambio del segno di pace. Le prime comunioni, le cresime e le prime confessioni tutte rinviate a ottobre.

Dopo l’accordo tra governo e CEI, siglato qualche giorno fa, si sta dispiegando con varianti minime in tutte le chiese italiane e fervono i preparativi per l’organizzazione delle messe dopo il Virus.

Intervistato il parroco di Torino, ha fornito informazioni su come organizzare la celebrazione eucaristica in totale sicurezza.

Prevediamo di dare un pass all’ingresso – racconta Don Peppe – per consentire un ingresso ordinato. Inoltre avremo un accesso apposito per i disabili“. Il tutto naturalmente per evitare il più possibile le occasioni di contagio.

Chi desidera ricevere l’Eucarestia – spiega il collaboratore della parrocchia della Gran Madre – dovrà restare al proprio posto e alzarsi in piedi, per indicare la sua volontà al sacerdote”.

Niente guanti in lattice per i sacerdoti durante la fase di distribuzione dell’ostia, ma una igienizzazione delle mani prima dell’inizio del rito eucaristico. L’ostia non verrà data in bocca ai fedeli, ma in mano, per evitare il più possibile i contagi”.

Niente strette di mano durante la funzione: “nel messale non sono obbligatorie” e niente Acquasanta all’ingresso per evitare occasioni di diffusione del virus.

Due persone per panca al massimo e distanza obbligatoria anche per chi vive insieme. Ciascuno sarà tenuto a rispettare queste regole.

Non ci saranno termoscanner all’ingresso, quindi non sarà presa la temperatura ai fedeli prima di entrare in chiesa. “Ci affidiamo alla responsabilità delle persone – spiega Don Peppe – questo periodo in cui siamo stati distanti ci ha portato molta solitudine, ma abbiamo comunicato con i nostri fedeli attraverso i mezzi della tecnologia”.

Dalle messe in diretta streaming alla parola del Vangelo nei gruppi Facebook. Il ritorno alla messa, anche se con qualche differenza, sarà un modo per riaccendere la nostra speranza e farci ripartire.


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