Conte: “Non riaprirò a Dicembre, conviveremo con il virus fino al vaccino”


 

Il Presidente del Consiglio ha le idee ben chiare. No ci sarà nessuna riapertura a Dicembre, conviveremo con il virus fino a quando non ci sarà il vaccino.

Anche se oggi si confermasse un abbassamento dell’Rt non significa che siamo fuori pericolo, ma che le misure funzionano. A dicembre non potrà riaprire tutto, dovremo sempre convivere con un virus che starà circolando. Ma se riportiamo sotto controllo la curva, possiamo evitare misure più restrittive. E così continueremo finché non arriverà il vaccino”.

Conte su scuola e sanità

Il presidente del Consiglio ha poi commentato anche la questione della scuola: “Dobbiamo essere molto franchi. I nostri dati ci dicono che le scuole non sono focolai. Abbiamo un approccio molto pragmatico, ma chiaramente c’è anche il valore ideale della scuola in presenza. Nelle zone rosse abbiamo cercato di mantenere il presidio delle scuole elementari e della prima media: mandarli a casa sarebbe stata una grossa perdita. Poi è chiaro, quello che avviene intorno alle scuole, prima e dopo, può costituire un focolaio. Però l’esperienza concreta ci dimostra che i ragazzi rispettano molto le regole. Poi il fine settimana succedono altre cose, e lo sappiamo”.

Parlando della sanità, Conte ha detto: “Per quanto riguarda i nostri errori sicuramente c’è stata scarsa incisività sulla medicina territoriale, ma dobbiamo sottolineare che veniamo da anni politiche sanitarie che avevano fatto scelte completamente diverse sugli investimenti. Ma siamo consapevoli che dobbiamo rafforzare la medicina territoriale. Questo errore non deve più essere ripetuto. Un segnale lo stiamo però dando. Nel rinnovare i contratti dei medici di base abbiamo previsto 30 milioni  per coinvolgerli di più nel controllo dell’emergenza“.

Conte ha poi aggiunto: “Non posso azzardare come si muoverà la curva, ma ci auguriamo che il picco sia stato raggiunto e che ora inizi l’appiattimento. Ma se anche oggi si confermasse un abbassamento dell’Rt non significa che siamo fuori pericolo, ma che le misure funzionano. Non ci attende la prospettiva che a dicembre riesploda tutto, ci si abbraccia a destra e sinistra e si fa shopping forsennato e assembramenti: dovremo sempre convivere con un virus che starà circolando. Ma se riportiamo sotto controllo la curva, possiamo evitare misure più restrittive. E così continueremo finché non arriverà il vaccino”.


error: Contenuto protetto da Copyright