Chi percepisce l’assegno sociale INPS può richiedere anche la pensione di cittadinanza?


Sia la pensione di cittadinanza che l’assegno sociale, sono due misure di sostegno economico destinate a chi vive situazioni di disagio e non percepisce una pensione vera e propria. Ma i due tipi di sussidi si possono cumulare? Scopriamolo.

Assegno sociale

L’importo mensile dell’assegno sociale è di 460 euro mensili per 13 mensilità l’anno. Se il percettore, però, rispetta determinati limiti reddituali, propri e dell’eventuale coniuge, al compimento dei 70 anni è possibile presentare domanda per ottenere una maggiorazione dello stesso di circa 191 euro mensili.

La maggiorazione spetta quando il titolare di assegno sociale ha un reddito pari a 8.476,26 euro annui se non sposato e a 14.459,80 euro sommando i propri redditi con quelli del coniuge (valori 2021). Se rientrate in questi limiti potrete godere, dal prossimo anno della maggiorazione sociale sull’assegno.

Possono ricevere l’assegno sociale tutti coloro che avendo i requisiti reddituali, hanno comunque compiuto 67 anni.

Pensione di Cittadinanza

La pensione di cittadinanza è rivolta ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita.

E’ concessa anche nei casi in cui il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita, convivono esclusivamente con una o più persone in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, di età inferiore ai 67 anni.

La Pensione di cittadinanza è riconosciuta ai nuclei familiari che siano in possesso cumulativamente di alcuni requisiti al momento della presentazione domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio.

Per ottenere il sussidio è necessario che il richiedente non superi un valore ISEE DI 9.360 EURO E un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a una soglia di 30.000 euro.

-un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Le predette soglie sono ulteriormente incrementate di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro.

L’importo della pensione di cittadinanza può arrivare fino ad un massimo di 780 euro in caso di richiedente singolo e non può essere inferiore a 480 euro.

Chi percepisce l’assegno sociale INPS può richiedere la pensione di cittadinanza?

Ha diritto anche al riconoscimento della pensione di cittadinanza il contribuente che riceve l’assegno sociale che l’INPS eroga mensilmente. Ciò tuttavia a condizione che l’ammontare complessivo dei redditi del richiedente non superi i limiti che il trattamento prevede. Per conoscere le condizioni di ammissione all’ammortizzatore che contrasta la povertà del contribuente anziano bisogna consultare il Decreto legislativo 4/2019. Per accedere alla pensione di cittadinanza il reddito del contribuente non deve superare i 9.360 euro su base annua. Inoltre il valore dei beni immobiliari deve attestarsi al di sotto dei 30.000 euro pur escludendo l’abitazione di proprietà e quello del patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000 euro.

L’assegno INPS della pensione di cittadinanza quindi può raggiungere anche chi percepisce l’assegno sociale e può sommarsi ad esso. Pur tuttavia l’ammontare complessivo delle due misure assistenziali non supererà l’importo massimo di 780 euro al mese in presenza di spese di canone di locazione. Se a richiedere i due sussidi sono due coniugi, sempre nel rispetto delle soglie reddituali, l’assegno spettante ammonterà a 1.092 euro.


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