Bonus baby sitter anche ai nonni, purchè non conviventi. La circolare dell’INPS


Il bonus baby sitter può essere allargato anche ai nonni, purchè non conviventi con il minore.

Da pochi giorni è giunta la nuova circolare Inps che chiarisce: i 1.200 euro da utilizzare entro il 31 luglio possono essere destinati anche a parenti, basta che non vivano nella stessa casa del minore.

Bonus baby sitting anche per nonni o zii purché non vivano nella stessa casa del minore del quale si prendono cura.

La circolare numero 73 dell’Inps chiarisce  che il voucher, di massimo 1.200 euro da utilizzare per prestazioni di servizio di baby sitting  dei figli sotto i 12 anni nel periodo di chiusura della scuola introdotto dal Decreto Rilancio, potrà essere indirizzato anche ai propri familiari, purché non coabitanti.

In caso di convivenza, pertanto, i familiari sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby-sitting remunerate mediante il bonus in argomento“.

Vale dunque il suo contrario: il voucher di valore massimo di 1200 euro da utilizzare tra il 5 marzo e il 31 luglio può essere esteso ai familiari a patto che non siano conviventi.

Bonus baby sitter, l’alternativa dei centri estivi

Questa somma prevista oltretutto, può essere destinata anche al pagamento di un centro estivo oppure una parte di essa. La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.

Bonus baby sitter ai nonni, la critica

Poco d’accordo è Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici alla Cattolica di Milano. “Una circolare INPS chiarisce che il bonus babysitter è dovuto anche quando il baby sitting lo fanno i nonni (purché non conviventi). Ma i nonni starebbero con i nipotini comunque, per motivi affettivi. Perché buttar via i soldi così? Ora abbiamo pure il nonno di stato…”, commenta su Twitter l’ex commissario per la spending review.

“Oggi, mentre si parla del rischio di una ripresa dell’epidemia in autunno, davanti alla necessità di prevenire il contagio e tutelare le generazioni più fragili la decisione di Inps è incomprensibile”, commenta la ministra Teresa Bellanova in merito al bonus babysitter, di cui possono usufruire anche i nonni.

Bonus baby sitter, chi può chiederlo

Il bonus spetta a tutti coloro che hanno dei figli minori di 12 anni e ciò vale anche per i genitori separati e affidatari. I nonni, purchè non conviventi, avranno la possibilità di ottenere il bonus, purchè questi nonni non vivano insieme al minore.

Non concesso, invece, nel caso di un parente convivente o se a usufruirlo è l’altro soggetto titolare della responsabilità genitoriale (cioè l’altro genitore, anche se non convivente, oppure se separato o divorziato). Possono beneficiare del bonus i genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazionali e gli affidi preadottivi), ma solo se all’interno del nucleo familiare l’altro genitore (naturale o affidatario) non è beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, Naspi, Cigo, Cigs), o disoccupato o non lavoratore.
Il bonus baby sitter è incompatibile anche con il bonus asilo nido e con il congedo parentale.

Bonus baby sitter, come fare richiesta

La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare domanda tramite:

Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.


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