Bonus 516 euro al mese, da 57 anni e fino alla pensione


Pochi sanno che hanno diritto ad un indennizzo di 516 euro al mese, fino alla pensione, in caso di cessazione dell’attività autonoma ovvero titolari di partita iva che per diversi motivi, hanno chiuso definitivamente le serrande della loro attività commerciale. Cerchiamo di capire, nel dettaglio, chi  può richiedere il sostegno economico.

L’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale è una prestazione economica concessa a soggetti che svolgono una determinata attività autonoma e che cessano di lavorare senza aver ancora raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Questo indennizzo, introdotto in via temporanea dal decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è divenuto una misura stabile dal 1° gennaio 2019, per effetto della legge di bilancio 2019. L’indennizzo è finanziato con l’aliquota del contributo aggiuntivo dello 0,09% ed è concesso nei limiti delle risorse del Fondo istituito nell’ambito della Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.

Indennizzo commercianti: le attività che hanno diritto

Dal 1° gennaio 2019 l’indennizzo commercianti o bonus 516 euro è diventato ufficiale. Tra coloro che hanno chiuso l’attività commerciale, hanno diritto al bonus chi ha lavorato in questi settori:

  • per somministrazione di alimenti e bevande;
  • area pubblica (D.L. n. 114/1998 art. 27);
  • all’ingrosso;
  • forme speciali di vendita al dettaglio (D.lgs. n. 114/1998 art. 4 – Allegato 3);
  • le intermediazioni diverse da quelle previste dalla Legge 204/1995 (ad esempio agenti assicurati, procacciatori e promotori finanziari, agenti immobiliari).

In caso di due attività commerciali, possono beneficiare dell’indennizzo, l’importante che al momento della cessazione dell’attività commerciale, il richiedente eserciti un’attività che dà diritto al beneficio.

Bonus 516 euro al mese fino alla pensione all’età di 57 anni: requisiti

I requisiti richiesti per accedere all’indennizzo commercianti sono i seguenti:

  • requisito anagrafico: donne di 57 anni, uomini 62 anni;
  • requisito contributivo: almeno 5 anni in qualità di titolari o di coadiutori nelle attività commerciali sopra specificate;
  • cessazione definitivamente dell’attività commerciale;
  • consegna al Comune della licenza amministrativa;
  • cancellazione del Registro delle Imprese presso CCIAA;
Decorrenza e durata del bonus

L’indennizzo spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se, a quella data, risultano perfezionati tutti i requisiti richiesti e il soggetto non svolge alcuna attività lavorativa.

Viene erogato fino a tutto il mese di compimento dell’età per la pensione di vecchiaia vigente nella Gestione commercianti.

Il periodo di godimento dell’indennizzo è utile, nell’ambito della Gestione commercianti, ai fini del solo diritto a pensione, non per la misura.

Quanto spetta

L’importo dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione speciale commercianti. Per il 2020 questo valore è di 516,01 euro.

L’erogazione dell’indennizzo viene effettuata con le stesse modalità e cadenze previste per le prestazioni pensionistiche agli esercenti attività commerciali.

L’indennizzo è assoggettato a tassazione con le stesse modalità previste per la generalità dei trattamenti pensionistici, non è previsto il pagamento di interessi legali, né la rivalutazione monetaria, né l’applicazione di trattenute sindacali e/o l’erogazione di trattamenti di famiglia.

Requisiti

L’indennizzo spetta ai soggetti che:

-dal 1° gennaio 2019 abbiano cessato definitivamente l’attività commerciale, riconsegnando al Comune la licenza/autorizzazione (ove la stessa fosse stata richiesta per l’avvio dell’attività) e richiedendo la cancellazione dal registro di appartenenza presso la Camera di Commercio o dal Repertorio Economico e Amministrativo (REA);

-al momento della domanda di indennizzo abbiano compiuto almeno 62 anni, se uomini, oppure almeno 57 anni, se donne;

-al momento della cessazione dell’attività per la quale è richiesto l’indennizzo risultino iscritti da almeno cinque anni nella Gestione speciale commercianti.

-La concessione dell’indennizzo non è compatibile con la pensione di vecchiaia ma è compatibile con gli altri trattamenti pensionistici diretti.

La percezione dell’indennizzo è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro sia dipendente sia autonomo. Pertanto, se il soggetto riprende una qualsiasi attività lavorativa subordinata o autonoma, è tenuto a comunicarlo all’INPS entro 30 giorni; l’indennizzo cessa dal primo giorno del mese successivo alla ripresa dell’attività.

Come fare domanda

La domanda per ottenere l’indennizzo può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, denominato “Domanda di indennità commercianti”.

In alternativa si può fare domanda tramite:

Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.


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