Bimba di 6 anni trova una mascherina nella crocchetta di pollo di McDonald’s e rischia di soffocare
Un episodio che ha scosso profondamente l’opinione pubblica britannica, e non solo, è quello accaduto ad Aldershot, una cittadina dell’Hampshire situata a circa 70 chilometri da Londra. Protagonista, suo malgrado, una bambina inglese di soli sei anni, la cui vita è stata messa seriamente in pericolo da un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Tutto è iniziato in modo apparentemente innocuo: un pasto acquistato in un noto punto vendita McDonald’s, come milioni di altri consumati ogni giorno in tutto il mondo. Ma ciò che doveva essere un momento di spensieratezza si è rapidamente trasformato in un incubo.
La piccola, mentre mangiava una crocchetta di pollo, ha improvvisamente iniziato a tossire e a mostrare evidenti segnali di soffocamento. È stato solo grazie alla prontezza della madre, Laura Arber, che la situazione non si è conclusa con un esito tragico. Nel tentativo di capire cosa stesse succedendo, la donna ha aperto una delle crocchette ancora presenti nel vassoio e ha fatto una scoperta sconcertante: al suo interno era ben visibile un frammento di mascherina chirurgica, chiaramente mescolato all’impasto del pollo.
“Poteva morire, e tutto per una crocchetta contaminata. È viva per una questione di attimi”, ha raccontato la madre visibilmente scossa. La sua denuncia è stata riportata dai media locali con grande rilievo, sollevando interrogativi seri sulla sicurezza dei processi industriali nel settore della ristorazione veloce. L’incidente ha suscitato indignazione anche per il fatto che, secondo il racconto della signora Arber, il personale del locale avrebbe inizialmente minimizzato l’accaduto, rendendo ancora più grave una situazione già di per sé allarmante.
La risposta ufficiale da parte di McDonald’s non si è fatta attendere. L’azienda ha diffuso un comunicato in cui ha espresso le proprie scuse per quanto accaduto, sottolineando come la sicurezza alimentare sia considerata una priorità assoluta. Sono state avviate indagini interne per fare luce sull’accaduto e per verificare eventuali falle nei protocolli di controllo qualità.
Questo episodio ha riacceso il dibattito sull’affidabilità delle catene di fast food e sulla necessità di implementare misure più stringenti in materia di igiene e tracciabilità degli ingredienti. Quando si parla di alimentazione destinata ai bambini, ogni errore, anche il più piccolo, può trasformarsi in un pericolo mortale.

Ha trovato una mascherina chirurgica in una delle crocchette di pollo acquistate da McDonald’s e ha rischiato di soffocare. E’ successo ad una bambina inglese di 6 anni, di nome Maddie. Il fatto è stato denunciato via social network, con tanto di testimonianza fotografica, dalla mamma Laura Arber, 32 anni, che su Facebook ha raccontato la brutta disavventura che è capitata dopo aver ordinato a casa il pranzo nel punto vendita della famosa catena di fast food ad Aldershot, Hampshire, a circa 70 km a ovest di Londra, nella giornata di ieri, 4 agosto.
La 32enne aveva portato tre dei suoi quattro figli al ristorante per ritirare l’ordine prima di tornare a casa e godersi il pasto. Mentre sedevano sul divano a mangiare, l’amara scoperta.
Secondo quanto riferito dalla donna, e riportato dal quotidiano Daily Mail, la figlia ha cominciato ad avere difficoltà a deglutire i famosi nuggets e ha poi iniziato a soffocare. A quel punto la madre le ha messo subito le dita in gola per togliere ciò che le stava ostruendo la respirazione. Poi l’assurda scoperta: all’interno della crocchetta c’era un pezzo di mascherina chirurgica blu. Laura Arber ha dichiarato di averne trovato altri pezzi in almeno due dei venti pezzi di pollo che aveva comprato per i suoi figli.
Dopo aver parlato con la filiale al telefono, Laura si è recata al negozio per parlare con il direttore, ma non ha ricevuto alcuna scusa. Anzi, quest’ultimo si è giustificato dicendo che le pepite di pollo non erano state cucinate sul posto. “La cosa peggiore è che hanno continuato a servirli – ha dichiarato la donna -. E se fossi uscita dalla stanza e mia figlia fosse soffocata? Potrebbe essere morta. È salva per una frazione di secondo. Quella mascherina faceva parte delle crocchette”.
Ma la risposta della famosa catena di fast food è arrivata poco dopo. Un portavoce ha dichiarato: “Siamo spiacenti per la brutta esperienza della nostra cliente. La sicurezza alimentare è della massima importanza per noi e poniamo grande enfasi sul controllo di qualità, seguendo rigorosi standard per evitare eventuali imperfezioni. Quando la questione è stata portata all’attenzione del nostro personale, ci siamo scusati, abbiamo offerto un rimborso completo e abbiamo chiesto al cliente di restituire l’articolo in modo da poter indagare ulteriormente sulla questione e isolare il prodotto interessato“.
