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Benedicta Boccoli: “Ho scoperto di avere un tumore grazie al mio cane”


A raccontare la sua malattia è Benedetta Boccoli, showgirl di 54 anni e sorella di Brigitta, si racconta al giornale Diva e Donna e svela come ha scoperto di avere un tumore al seno.

Benedicta Boccoli e la scoperta del tumore

Compagna dell’attore Maurizio Micheli oggi riesce raccontare la sua battaglia contro il brutto male e con la mente ritorna a quei momenti difficili. Quella brutta scoperta avvenne, come spiega la Boccoli, grazie al suo cane: “Un giorno il mio cane, Nina, inizia a saltarmi addosso e in maniera strana, puntava sempre al lato sinistro del mio corpo“.

Le sue parole sono molto fredde, perchè il ricordo di ciò che ha vissuto fa ancora molto male: “Sento la botta e urlo di dolore. Passano alcuni giorni ma l’ematoma non si riassorbe, quindi decido di andare da un medico“. Poi, la drammatica comunicazione del suo medico: “Visita. Mammografia. Ecografia. Il suo sguardo diventa sentenza: ‘Benny, secondo me sotto al livido c’è un tumore. Aveva ragione“.

Il suo jack russel è diventato per lui il suo salvatore, il suo angelo custode e se non ci fosse stato lui, probabilmente Benedetta avrebbe tardato la visita dal medico.

È ormai scientificamente appurato che i cani fiutano i tumori e la loro presenza, individuandoli ancor prima dei metodi diagnostici all’avanguardia che la scienza mette oggi a disposizione.

I cani riconoscono i tumori

In che modo il fiuto del cane riesce ad avvertire la presenza delle cellule tumorali? Anzitutto va precisato che i cani specializzati nella ricerca del cancro sono il frutto di un costante e sapiente addestramento: quindi è necessario che l’innata predisposizione di questi animali venga incentivata e indirizzata nella maniera corretta da esperti educatori, così da poter sviluppare appieno la propria potenzialità.

Basta vedere questi cani all’opera per rendersi conto di quale accurato lavoro ci sia dietro: nella diagnosi del cancro alla prostata, ad esempio, vengono fatti fiutare al cane dei campioni di urina, trattata in modo che possa liberare dei corpuscoli volatili, meglio annusabili dal cane.

Il suo compagno, ancora di salvezza

La forma di tumore che ha colpito l’attrice è stata molto aggressiva ma per fortuna è riuscita a salvare il seno.

L’attrice ha trascorso dei momenti molto brutti e l’unica cosa che le dava la forza erano il suo cane e il suo compagno.

I due non sono ancora sposati, anche se hanno svelato più volte di avere dei progetti legati al matrimonio. “Lui, però, è la mia casa, è da sempre il mio punto di riferimento” ha dichiarato la più grande delle Boccoli.

Chi è Benedetta Boccoli?

Benedicta Boccoli ha 52 anni ed è nata a Milano. È cresciuta a Roma insieme alla sorella ed esordisce giovanissima in tv ma la sua vera strada la trova nel teatro. È conosciuta al grande pubblico grazie al suo ruolo di valletta in Domenica In, e a partecipazioni in Fiction come La Squadra e Incantesimo 8. Ogni giovedì, inoltre, cura la rubrica Cosa Resterà su Il Fatto Quotidiano insieme a Massimiliano Giovannetti.

E i gatti riconoscono le malattie?

I gatti, creature misteriose e affascinanti, hanno da sempre suscitato l’interesse dell’uomo per la loro capacità di percepire ciò che spesso sfugge ai nostri sensi. Tra le tante curiosità legate al loro comportamento, una delle più sorprendenti riguarda la loro presunta abilità di riconoscere malattie negli esseri umani. Nonostante non esistano prove scientifiche definitive, numerose testimonianze e studi comportamentali suggeriscono che i gatti possano intuire cambiamenti fisici ed emotivi nei loro compagni umani, anche in modo sorprendentemente preciso.

Questi animali sono estremamente sensibili agli odori, alle vibrazioni e ai cambiamenti di temperatura corporea. Il loro olfatto, sebbene non potente quanto quello dei cani, è comunque in grado di rilevare alterazioni chimiche che avvengono nel corpo umano in presenza di alcune malattie, come tumori, infezioni o disturbi metabolici. Alcuni gatti, ad esempio, iniziano a passare più tempo vicino a una parte specifica del corpo del loro umano, come se percepissero qualcosa di “diverso” in quella zona. Altri possono diventare improvvisamente più affettuosi o, al contrario, più guardinghi, reagendo a cambiamenti emotivi o fisiologici legati allo stato di salute del proprietario.

Inoltre, i gatti sono anche molto ricettivi agli stati d’animo: sentono quando siamo ansiosi, tristi o stressati, e spesso cercano di confortarci con la loro presenza silenziosa ma costante. È possibile che questa sensibilità, affinata nel corso di millenni di convivenza con l’uomo, li renda capaci di cogliere segnali sottili che sfuggono perfino a noi stessi.

Anche se la scienza è ancora cauta nel confermare questo fenomeno, molti proprietari di gatti sono convinti che i loro amici felini siano in grado di “sentire” quando qualcosa non va, rendendoli compagni non solo affettuosi, ma anche straordinariamente intuitivi.