Diritti e doveri

Addio al bollo auto? ma arriva un’altra imposta peggiore che fa tremare gli automobilisti


Il bollo auto, tanto odiato dagli automobilisti, potrebbe scomparire ben presto. Già da tempo avanzano diverse proposte, ma fin ora nulla di concreto.

Basti pensare che la medesima tassa di possesso si paga in quasi tutti i Paesi europei, ma è più costosa in Italia. Si pensa ad una possibile abolizione che lascerebbe spazio ad un’ altra imposta che farà tremare gli italiani e che non farà dormire sonni tranquilli. Scopriamo di cosa si tratta.

Addio bollo auto? Ma arriva la tassa sull’inquinamento

Il bollo auto o tassa di possesso per molti automobilisti è un vero e proprio salasso, specialmente se aggiunta al costo delle assicurazioni e del carburante, il cui prezzo attualmente è alle stelle. Se poi si pensa che gli introiti del bollo auto vengono destinati ai servizi per gli automobilisti, tra cui il mantenimento delle strade, i contribuenti non sono soddisfatti e pagano questa imposta davvero a malincuore.

Ma a breve potremmo dire addio al bollo auto. Al suo posto, infatti, potrebbe arrivare una tassa per chi inquina. Più inquini, più paghi!

Come tutti saprete, in possesso di determinati requisiti, è possibile ottenere l’esenzione della tassa automobilistica. Ad esempio, ricordiamo che sono esonerati dal pagamento del bollo auto gli invalidi ai sensi della legge 104 e le persone diversamente abili o chi possiede un auto che è stata immatricolata più di 30 anni fa.

Le auto elettriche godono dell’esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione (pagano un quarto dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina nelle annualità successive). Per le ibride l’esenzione scende ai primi tre anni.

addio bollo

La scomparsa del bollo auto potrebbe tramutarsi in una concreta realtà, ma non lascia comunque gli italiani tranquilli, perchè potrebbe essere sostituito da un imposta peggiore. Ma di cosa si tratta e soprattutto cosa c’è da aspettarsi?

Ebbene, a tal proposito interesserà sapere che diverso tempo fa, il deputato di Forza Italia Roberto Caon ha depositato una proposta di legge per l’abolizione del bollo auto. Allo stesso tempo ha avanzato l’idea di adottare un sistema per compensare le minori entrate. Ovvero quello di trasformare il bollo auto in un’accisa sul carburante.

Come spiegato dallo stesso Caon nel corso di un’intervista rilasciata a Today.it: “In questo modo allarghiamo la base imponibile e leghiamo il pagamento di quella quota all’uso del mezzo. Così si riduce per tutti la spesa, con famiglie che arriveranno a pagare fino al 70% in meno rispetto a quanto oggi pagano di bollo. Per qualcuno, penso al pensionato che non prende mai l’auto e che la tiene ferma parcheggiata in garage, si arriva quasi ad azzerare la spesa“.

Ma non solo, sempre come sottolineato da Caon, la trasformazione del bollo auto in un’accisa sul carburante è “in linea con le direttive europee perché così chi più inquina più paga“. Una proposta che non passa di certo inosservata e che potrebbe diventare nei prossimi anni una concreta realtà. Al momento comunque, è bene sottolineare, si tratta solamente di una proposta e ancora nulla è stato deciso in tal senso.

Bollo auto europeo: aiuto!

Una nuova tassa nel nome dell’ambiente e dell’ecologia, che farebbe felice l’Europa intera, considerando che l’Italia è stata da sempre bacchettata perchè poco attenti all’inquinamento.

La proposta approvata dalla commissione parlamentare parte dal presupposto di introdurre un’unica tassa automobilistica per tutti gli Stati membri dell’Unione. È quello che si potrebbe chiamare un bollo auto europeo, che avrà una caratteristica in comune per tutti i Paesi, cioè quella a cui abbiamo appena accennato: più si guida e più si paga. Perché in teoria, più chilometri percorri con la tua auto e più inquini l’aria.

Facile intuire che, a pagare di più, sarà chi non può usare i mezzi pubblici per andare al lavoro perché il bus e il treno non coprono la tratta o perché non garantiscono la puntualità necessaria ogni giorno e, così, deve utilizzare la propria macchina.

Ma anche chi ogni giorno deve portare i figli a scuola, chi muove la macchina spesso per fare delle commissioni per la famiglia, ecc. Non importa che si tratti di una famiglia umile da un punto di vista economico o ricca sfondata.

Ci perde anche chi non guadagna uno stipendio sufficientemente alto per cambiare l’auto con una che inquini di meno, ad esempio un’auto elettrica che possa beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge.

bollo auto europeo

Tutto questo da quando? Dovrai dire addio al bollo auto (forse) nel 2023 se hai un mezzo pesante o un furgone di oltre 2,4 tonnellate. Se, invece, hai un altro mezzo, l’entrata in vigore della nuova tassa automobilistica è prevista per il 2026. Conviene cominciare a risparmiare per acquistare un auto meno inquinante.

Fonte

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