Via l’assegno di invalidità ai disabili: la follia dell’Inps che non verserà più neanche un euro


Follia dell’Inps: da alcuni giorni è stato pubblicato il messaggio dell’Ente di previdenza che annuncia l’annullamento dell’assegno di invalidità, per tutti coloro che hanno un lavoro, anche part-time, misero…qualunque occupazione.

Per capire meglio cosa sta accadendo, facciamo un esempio pratico: Maria, invalida all’80%, guadagna 200 euro al mese distribuendo volantini fuori dal supermercato. A Maria, da questo momento, converrà restare a casa perchè l’INPS le toglierà l’assegno di invalidità di 287 euro al mese perchè lavora! Questo è quanto accadrà al 30% degli invalidi italiani che percepiscono il sussidio e hanno una piccola occupazione per vivere: ogni invalido, se vorrà ottenere l’assegno erogato per le sue patologie, dovrà rinunciare a qualsiasi lavoro: “o lavori o percepisci l’assegno”, questa la nuova trovata dell’INPS!😱

Stop all’assegno di invalidità se lavori

Brutte notizie per alcuni percettori della pensione di invalidità: c’è chi rischia di perderla e questo secondo le ultime indicazioni della Cassazione.

L’assegno di invalidità, così come stabilito dall’articolo 13 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, è una prestazione economica a favore dei mutilati e invalidi civili di età compresa tra i 18 e i 65 anni a cui viene riconosciuta una percentuale d’invalidità pari o superiore al 74%e fino al 100%. Per ogni patologia, infatti, viene riconosciuta una determinata percentuale d’invalidità. Fino ad adesso veniva erogato a chi si trova in stato di disoccupazione, ma era anche possibile lavorare, purché il reddito risultasse non superiore al reddito minimo personale, pari a 4.931 euro all’anno. Ma da ora, cambia tutto: chi ha un lavoro non potrà più percepire alcun assegno di invalidità!

Lo scorso giovedì 14 ottobre l’Inps ha pubblicato una comunicazione, rendendo noto di recepire le indicazioni della Cassazione. In base a quest’ultime, l’istituto di previdenza ha fatto sapere che non è più possibile cumulare redditi da lavoro, anche di pochi euro, con l’assegno di invalidità civile erogato mensilmente.

Pensione d’invalidità, a chi verrà erogata

L’assegno di invalidità, in base alle sentenze della Cassazione, verrà da ora erogato solo nel caso in cui il soggetto interessato non lavori. Il messaggio riporta quanto segue: “il mancato svolgimento di attività lavorativa è un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale”. Quindi ora cambia tutto, in quanto, come si evince dalla comunicazione dell’Inps: “lo svolgimento dell’attività lavorativa, a prescindere dalla misura del reddito prodotto, preclude il diritto al beneficio”.

In tal caso il beneficiario dovrà scegliere quale  trattamento economico è più favorevole per se stesso e fare perciò una scelta: la rinuncia dell’assegno di invalidità o abbandono di qualsiasi attività lavorativa.


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