Curiosità

Un messaggio sul telefono può rovinarti la vita: l’appello della Polizia


Sono moltissimi gli utenti ignari di quanto può essere pericoloso leggere un semplice sms ricevuto da un numero sconosciuto.

Molti hackers fingono di essere la tua banca, la Posta o altre società con lo scopo di trarti in inganno. 

Un semplice messaggio quindi può nascondere un reale pericolo per i propri soldi. Scopriamo l’ultima truffa in atto che ti arriva direttamente sul tuo smartphone.

Le truffe che ti rovinano la vita

Ogni giorno la polizia postale si impegna a bloccare truffe on line, le cui vittime sono cittadini che in un secondo momento si rendono conto di essere stati truffati, nel vedersi prosciugato il proprio conto telefonico o ancora peggio, di aver perso i propri soldi in banca o posta.

Basta davvero poco, un semplice messaggio può rovinarti la vita.

Attenzione quindi alla nuova truffa online, grazie alla quale bande criminali, nascosti dietro ad un pc, sono già riusciti ad ingannare numerosi italiani, prosciugando i loro conti correnti. Cadere nella trappola è purtroppo molto facile, dal momento che grazie alla capacità di clonare i numeri telefonici di banche e istituti di credito, i malviventi sono in grado di trarre facilmente in inganno le vittime.

A lanciare l’allarme è il Corriere, che riporta la storia di una 55enne milanese, ora assistita da un avvocato.

La donna, che ha naturalmente sporto denuncia alla polizia, ha spiegato come la vita sia stata distrutta da un semplice sms.

La donna purtroppo è stata una delle tante vittime del fenomeno indicato con il termine phishing (truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale).

Gli istituti bancari sono soliti raccomandare ai propri clienti di non rispondere mai a sms o email inviate a nome della banca che chiedono di comunicare i propri dati personali, eppure ancora oggi ci sono persone che cadono nella trappola.

Il contenuto di questi messaggi è volutamente allarmistico.

Nel caso della 55enne, il pericoloso sms pareva essere arrivato proprio dall’Ufficio frodi della sua banca. Nel messaggio, alla donna veniva spiegato che, “in seguito a tentativi di accesso anomali”, si rendeva necessaria una conferma della sua identità tramite accesso ad un sito indicato da un link.

Persino il numero di telefono dal quale era partito l’sms, che la donna aveva salvato sul proprio telefono, era proprio lo stesso del servizio clienti della banca. Difficile non cadere in inganno.

Poco dopo l’sms, la donna aveva ricevuto anche una telefonata da parte dello stesso numero telefonico. L’interlocutore si era presentato come “un operatore dell’ufficio antifrode“, mostrandosi tra l’altro molto competente. Chiedendole se avesse o meno svolto una certa operazione bancaria, il falso operatore si era finto preoccupato, dicendosi pronto ad aiutarla. Da qui l’invio di ulteriori messaggi, con tanto di richieste di invio di codici di identificazione.

Morale della favola, dopo una settimana alla vittima erano spariti dal conto corrente 59.500 euro.

Una vita di lavoro e di sacrifici per cumulare quei soldi che ora sono in mano a dei malviventi.

Come difendersi dalle truffe?

Di norna non bisogna rispondere a messaggi che ci invitano con insistenza a cliccare sui link. Questa è un’azione da non compiere mai anche se il mittente sembra essere la propria banca oppure Poste Italiane o un amico.

Sempre meglio contattare direttamente tramite canali ufficiali gli istituti di credito, ad esempio, per informarsi sulla veridicità del contenuto del messaggio. Infine, qualora per errore si fosse caduti nella trappola, è bene contattare immediatamente la Polizia Postale per segnalare l’accaduto e sperare che i colpevoli vengano identificati per riottenere ciò che hanno rubato.

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