Scienziato americano afferma: “la preghiera ha il potere di aiutare a curare le malattie”


Se pregare è il modo migliore per sentirci protetti da una presenza divina, in grado di darci forza in momenti difficili, anche crederci che non è pura illusione è importante!

Specialisti in programmazione neurolinguistica, hanno sempre affermato con assoluta certezza, che il potere della parola è miracoloso. Ripetere numerose volte lo stesso pensiero, in modo sicuro, farà sì che quell’evento succeda quasi miracolosamente, purché la parola sia detta con grande fede.

Sono molti i credenti in tutto il mondo e tutti quanti affermano che credendo in Dio si sentono più protetti, sicuri, amati, vivono più felici e alcuni confermano di sentirsi anche bene in salute.

I più scettici diranno che nulla di ciò è vero però, dopo studi scientifici effettuati, è emerso che chi non ha un credo, ha meno possibilità di essere felice e che invece è migliore è la vita di chi crede in Dio.

Numerosi medici affermano di aver visto i loro pazienti pregare molto poco prima degli interventi e che continuavano a pregare anche al risveglio. Rispetto a coloro che non “si abbandonavano” alla preghiera, avevano maggiore tenacia nell’affrontare i dolori e avevano una ripresa più rapida.

Pregare aiuta a guarire

Senza dubbio, per molti il potere della fede è miracoloso. Il fatto di chiedere qualcosa e la fiducia che questa richiesta si materializzerà nella nostra vita, è il primo passo per ottenere tutto ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno. Questo è ciò che dice la Legge dell’Attrazione stessa e il noto detto “Chiedete e sarà dato”.

Solo pochi mesi fa, il dott. Andrew Newberg, ricercatore presso l’ospedale Thomas Jefferson in Pennsylvania, ha rivelato uno studio che ha svolto in modo segreto.

Il dottor Newberg, ha studiato a lungo, ed in dettaglio, le immagini delle risonanze magnetiche di quelle persone che pregano o meditano. I risultati sono stati sorprendenti:

Quando guardiamo al funzionamento del cervello, tutto indica che è facilmente in grado di adattarsi alle pratiche religiose e spirituali … Ha senso solo se Dio è lassù e noi siamo quaggiù, se abbiamo un cervello che è in grado di comunicare con Dio, pregando e facendo le cose che un credente deve fare.” dice il dottore.

Già altri hanno studiato le risonanze magnetiche e cosa avviene nel cervello nel momento in cui ci si ammala e si cercano energie diverse per la guarigione

Nelle sue esperienze, il dottor Newberg ha selezionato persone anziane con problemi di memoria per osservarle prima, durante e dopo aver effettuato meditazioni e preghiere.

Gli studi sono stati compiuti per 12 minuti al giorno per 8 settimane, e hanno mostrato che la preghiera e la meditazione possono portare a risultati molto positivi per la nostra salute.

Quando effettuate regolarmente, la preghiera e la meditazione aumentano l’attività del cervello in modo simile a quello che accade con la comunicazione, funzionando da “allenamento fisico” per la mente e portando allo sviluppo cerebrale e anche alla cura di varie malattie.

Altri studi precedenti e successivi a quello del dottor Newberg hanno sottolineato lo stesso fenomeno.

Un’esperienza pubblicata sulla rivista Cancer, della Società Americana per il Cancro, attesta che i pazienti con solide convinzioni spirituali reagiscono meglio ai trattamenti.

I ricercatori del Moffitt Cancer Center, della Florida, hanno osservato che le persone che credono in una “forza superiore” hanno una migliore convivenza sociale e più salute fisica e mentale rispetto a quelle che affermano di non credere.

 

Fonte: aleteia.org


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