Piano per salvare il Natale: arriva il nuovo Green Pass e cambiano le regole sui tamponi


L’attuale obbiettivo del Governo è quello di salvare il Natale: la recente risalita dei contagi preoccupa tutti, anche perchè non possiamo più permetterci di chiudere il paese con nuovi lockdown, crollerebbe nuovamente l’economia! Cosa fare quindi?

La campagna delle terze dosi è già avviata ma sarà impossibile, entro Natale, somministrarla a tutti coloro che hanno ricevuto le due dosi da 4 o 5 mesi ormai.

Insomma, il governo riflette su come adattare le misure in vigore per aumentare la sicurezza di tutti, a partire dall’utilizzo del green pass. Se da un lato Palazzo Chigi smentisce che siano al vaglio nuove misure restrittive, dall’altro, però, c’è una discussione in corso sulle regole per ottenere la certificazione verde.

C’è una contraddizione – che in molti stanno facendo notare negli ultimi giorni – alla base della durata del green pass ottenuto con la vaccinazione contro il Covid: se dopo sei mesi la protezione cala, tanto che viene chiesto di fare la terza dose, perché la certificazione verde dopo la seconda dose dura comunque un anno? La risposta è semplice: la protezione cala ma non svanisce del tutto dopo sei mesi. Nell’ultima intervista al Ministro Speranza si è detto pronto a fare un passo indietro e riportare la validità del green pass da un anno a nove mesi. Impossibile arrivare a sei mesi secondo il ministero della Salute.

Tamponi

Ulteriore stretta sui tamponi. Si sta pensando di portare il periodo di validità del green pass ottenuto con il tampone da 72 ore a 48 per i molecolari e da 48 ore a 24 per i rapidi. La decisione è molto delicata, perché va a impattare fondamentalmente su quei cittadini che hanno scelto di non vaccinarsi.


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