Luca Laurenti: “Sono stato malato per molto tempo”. La sua storia raccontata ai microfoni
Chi è un fan di Luca Laurenti, sicuramente non sarà molto felice di apprendere che il conduttore tv, spalla destra di Bonolis, si è ammalato per un lungo periodo ed ha affrontato con tenacia i momenti più brutti della sua vita.

In un’intervista fatta qualche tempo fa al magazine Vanity Fair Italia, Luca Laurenti ha svelato che per anni ha dovuto combattere contro una patologia che ti corrode dentro, ma anche il fisico e la mente. Ovviamente ci stiamo riferendo alla depressione, che è riuscito a superare grazie al sostegno della moglie Raffaella Ferrari che non appare mai sul piccolo schermo e nelle riviste di gossip, e del suo caro amico Paolo Bonolis.
Chi è Luca Laurenti nella realtà
Luca Laurenti nasce nell’Aprile 1963, ed è un conduttore televisivo, comico e musicista. Insieme al suo collega Paolo Bonolis, rappresentano una coppia italiana tanto amata dagli italiani.
Nel 1990 mentre lavorava in Calabria, ha una relazione con una donna calabra. Dall’unione con l’avvocato Raffaella Ferrari, conosciuta a metà anni ’90, nel 1997 nasce suo figlio Andrea, che vive a New York. Nel 2001 da una seconda relazione, nasce Gabriele.
La sua patologia
Luca Laurenti non ha paura di dire a tutti che la sua malattia gli ha reso la vita un inferno. C’è da da sottolineare anche che il Maestro difficilmente parla della sua vita privata e sentimentale, infatti l’artista romano ha tenuto nascosta per anni la malattia di cui soffriva, riuscendo in televisione ad apparire all’opposto di quello che provava, cioè una persona sempre sorridente ed ironica. In diverse interviste ha affermato:
“È stato Bonolis a presentarmi Raffaella Ferrari, la donna della mia vita che ho sposato nel 1994 e da cui ho avuto, tre anni dopo, mio figlio Andrea. Con Raffaella me ‘so risolto. Mi ha fatto uscire da ‘na mezza depressione, mi ha dato l’equilibrio. Lei è l’elemento quadrato, terreno della coppia!”
Oltre alla depressione, Luca Laurenti soffriva di balbuzie, esattamente con Bonolis: “Balbettavo, non avevo ancora capito che la balbuzie è timidezza, è una porta che non si apre!”.
La depressione
La depressione è molto più di un semplice momento di tristezza o una fase “no” che prima o poi passa. Si tratta di una condizione psicologica complessa e profonda, che colpisce mente e corpo, alterando il modo in cui una persona pensa, sente, agisce e vive le sue giornate. Non è pigrizia, non è debolezza, e soprattutto non è qualcosa che si supera semplicemente “pensando positivo”. La depressione può insinuarsi lentamente, come una nebbia che offusca i pensieri, o esplodere all’improvviso, lasciando chi ne soffre in balia di un dolore che spesso non ha un volto visibile agli altri.
Chi attraversa questo stato può sperimentare una serie di sintomi: stanchezza cronica, perdita di interesse per le attività quotidiane, insonnia o al contrario bisogno eccessivo di dormire, cambiamenti nell’appetito, difficoltà di concentrazione e, nei casi più gravi, pensieri autolesivi. Ma il sintomo forse più difficile da spiegare è quella sensazione di vuoto costante, una mancanza di significato che rende difficile anche solo alzarsi dal letto o iniziare una conversazione.
La depressione non fa distinzioni: può colpire chiunque, indipendentemente da età, sesso o condizione sociale. Può avere cause biologiche, traumi del passato, eventi stressanti o svilupparsi in seguito a situazioni di isolamento o perdita. La buona notizia è che oggi esistono molte strade per affrontarla: psicoterapia, supporto farmacologico, gruppi di ascolto e tecniche di gestione emotiva.
Riconoscere di avere bisogno d’aiuto non è un segno di debolezza, ma il primo passo verso la guarigione. Nessuno dovrebbe combattere da solo contro il buio interiore. Parlare, farsi ascoltare e intraprendere un percorso con professionisti è fondamentale per ritrovare se stessi e riscoprire il valore della vita.
