Lo mangi ogni giorno senza pensarci: secondo Berrino può creare seri problemi
L’avvertimento del prof. Berrino: cosa succede davvero nel nostro corpo
È uno degli alimenti più diffusi sulle nostre tavole: lo troviamo in pane, pasta, pizza e dolci. Lo consumiamo ogni giorno, spesso senza pensarci. Ma secondo il professor Franco Berrino, epidemiologo ed ex direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è proprio qui che può nascondersi un problema.

Berrino da anni invita a riflettere su ciò che mangiamo, sottolineando come il rischio non sia tanto un singolo alimento, ma il modo in cui viene trasformato e raffinato.
Durante la lavorazione industriale, il chicco di grano perde le sue parti più importanti:
- la crusca, ricca di fibre
- il germe, fonte di vitamine e sali minerali
Quello che resta è principalmente amido, cioè zuccheri facilmente assimilabili.
Secondo Berrino, questo tipo di alimento provoca un rapido aumento della glicemia, a cui segue una forte produzione di insulina. Nel tempo, questo meccanismo può portare a diversi squilibri nel nostro organismo.
Tra le conseguenze più comuni:
- accumulo di grasso
- aumento di peso
- valori elevati di trigliceridi
- affaticamento del metabolismo
Berrino sottolinea un aspetto fondamentale: il problema non è il consumo occasionale, ma l’uso quotidiano e ripetuto di prodotti raffinati.
Il nostro corpo, sottoposto continuamente a picchi glicemici, è costretto a lavorare di più. Questo può portare nel tempo a un sovraccarico del pancreas e a un aumento del rischio di disturbi metabolici.
Un altro motivo della diffusione di questi prodotti è la loro praticità: si conservano a lungo, sono facili da lavorare e garantiscono risultati standardizzati.
Ma a questo punto sorge spontanea una domanda: di quale alimento si tratta esattamente?
