Le gallette di riso contengono arsenico ma ecco perchè non dovresti preoccuparti
Le gallette di riso contengono arsenico ma, ecco perchè non dovresti preoccuparti. Gli studi hanno scoperto che le gallette di riso contengono tracce di arsenico, un noto veleno, cancerogeno, ma non fatevi prendere dal panico. Scopriamo nei dettagli cosa dicono gli studi.

Numerose le notizie che girano sul web e che affermano che le gallette di riso non dovrebbero essere mangiate poichè cancerogene. Noi siamo qui per chiarire alcuni concetti fondamentali e rassicurarvi che questo è solo allarmismo.
Numerosi studi, tra cui una recente ricerca della National Food Agency in Svezia, hanno dimostrato che i prodotti a base di riso trasformati, tra cui gallette di riso, cracker di riso e riso confezionato e trasformato, contengono tracce di arsenico. Secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, l’arsenico inorganico è cancerogeno per l’uomo. Pertanto, per associazione logica, si potrebbe presumere che le gallette di riso possano procurare il cancro.
Tuttavia, non c’è ancora motivo per farsi prendere dal panico, perché i livelli di contaminazione sono generalmente piccoli e variano a seconda della varietà di riso. La maggior parte delle gallette di riso sono fatte con riso bianco soffiato, che ha livelli più bassi di arsenico in tracce. La causa di preoccupazione, suggeriscono molti medici e nutrizionisti, è bassa.

“Consigliamo ai bambini di età inferiore ai cinque anni di non consumare il latte di riso come bevanda principale” , ha dichiarato Aisling Pigott, portavoce della British Dietetic Association , all’Huffington Post . “Non perché pensiamo che possa arrecare loro alcun danno, ma perché vogliamo agire con cautela e ridurre il rischio di potenziali danni“.
Altri esperti concordano sul fatto che ci sono poche ragioni per farsi prendere dal panico piuttosto bisogna mangiare in modo sano per non ammalarsi.
Il dottor Brian Jackson, esperto di analisi dei metalli pesanti e direttore del Trace Metal Analysis Core Facility presso il Dartmouth College, ha recentemente lanciato un avvertimento importante attraverso le pagine del New York Times, rivolgendosi in particolare a chi consuma regolarmente riso e derivati. Secondo il ricercatore, chi include il riso quotidianamente nella propria alimentazione – non solo come piatto principale, ma anche sotto forma di spuntini, come le comuni gallette di riso – dovrebbe prestare maggiore attenzione alla quantità totale di riso ingerita.
“Se sei una persona che mangia riso ogni giorno e in aggiunta consuma anche prodotti a base di riso come snack o biscotti, allora sarebbe meglio evitare del tutto le gallette,” ha spiegato Jackson. Il suo consiglio, tutt’altro che allarmistico ma basato su solide analisi scientifiche, è quello di limitare fortemente il consumo di gallette di riso in questi casi, preferendo al massimo un’assunzione una volta al mese, e non più di tanto. Il messaggio è chiaro: variare l’alimentazione è la chiave per ridurre il rischio di accumulo di metalli potenzialmente dannosi come l’arsenico inorganico, una sostanza che può trovarsi nel riso a causa del modo in cui viene coltivato e dell’ambiente in cui cresce.
Il riso, infatti, è una delle colture che più facilmente assorbono l’arsenico dal terreno e dall’acqua, soprattutto in alcune regioni del mondo. Sebbene in piccole quantità l’arsenico non rappresenti un pericolo immediato, l’esposizione cronica attraverso l’alimentazione può comportare rischi per la salute, in particolare per bambini, donne in gravidanza e persone con un’alimentazione già poco diversificata. Tra le problematiche associate a un’esposizione prolungata a livelli elevati di arsenico troviamo disturbi cardiovascolari, problemi cutanei, e in alcuni casi un aumento del rischio di alcune forme tumorali.
La raccomandazione del dottor Jackson, dunque, non è quella di eliminare completamente il riso dalla dieta, ma di essere consapevoli delle quantità assunte e di non affidarsi a un solo alimento, per quanto possa sembrare sano o leggero. In un mondo dove spesso si cercano scorciatoie alimentari – come snack “fit” o “dietetici” – è fondamentale ricordare che anche i prodotti apparentemente innocui, come le gallette di riso, possono nascondere insidie se consumati in eccesso.
La soluzione? Una dieta equilibrata, ricca di varietà, che alterni cereali diversi, includa verdure fresche, proteine magre e grassi sani, limitando così non solo il rischio di esposizione a contaminanti ambientali, ma anche quello di squilibri nutrizionali.
