Iva Zanicchi a Fuori dal coro: “Immigrati prepotenti e padroni, spacciano e stuprano”

Iva Zanicchi, nota conduttrice, ospite di Fuori dal Coro di Giordano, ha parlato di immigrazione durante la trasmissione, dimostrandosi contraria ai numerosi sbarchi di questi giorni.
La cantante, come tutti ricordate è un ex europarlamentare di Forza Italia e si dice preoccupatissima per la nuova ondata di sbarchi in arrivo, anche perché i numeri sui ricollocamenti irrisori mostrati da Mario Giordano (appena 540 su un totale di 11.800 arrivi da novembre 2019) non aiuta a cancellare il senso di emergenza.
La Zanicchi così sferra un duro attacco e con toni particolarmente aspri afferma: “Succederanno cose molto gravi in questo paese. Questi giovani africani che vengono qua, qualcuno poverino forse farà pure tenerezza, non vedi che non hanno rispetto? Sono prepotenti, pretendono, vogliono. Cosa fanno? Vanno in città, spacciano, se possono stuprano“.
Giordano prova a placare l’aquila di Ligonchio: “Non tutti, chiaramente...”. Ma Iva incalza: “Sanno che in questo Paese non gli succederà nulla o quasi. Nel loro Paese, se si comportassero così, andrebbero in galera, li farebbero fuori. Qui invece sono padroni di fare quello che vogliono“.
Iva Zanicchi e la Politica
Quando si parla di Iva Zanicchi, viene subito in mente la sua straordinaria carriera musicale: una voce potente, intensa, simbolo della canzone italiana per intere generazioni. Ma ridurre la figura di Iva solo al mondo dello spettacolo sarebbe limitante. Infatti, oltre a essere una cantante di successo, un volto televisivo amato e un personaggio dal carattere travolgente, Iva ha avuto anche una significativa parentesi nella politica italiana ed europea.
L’ingresso di Iva Zanicchi in politica non fu un capriccio o un tentativo di reinventarsi, ma una scelta consapevole e determinata. La sua avventura politica comincia nei primi anni 2000, quando accetta di candidarsi con Forza Italia, il partito fondato da Silvio Berlusconi. La sua presenza nelle liste elettorali fu inizialmente vista con scetticismo da parte di alcuni, che la giudicavano semplicemente una “vip prestata alla politica”. Tuttavia, la Zanicchi dimostrò fin da subito grande serietà e impegno.
Nel 2008 venne eletta al Parlamento Europeo, dove ricoprì il ruolo di eurodeputata fino al 2014. Durante questi anni, Iva partecipò attivamente alle sedute e si occupò di temi legati alla cultura, alla sanità e ai diritti dei cittadini europei. Nonostante le sue origini nel mondo dello spettacolo, ha sempre cercato di mantenere un profilo concreto, puntando l’attenzione su argomenti di reale interesse per i cittadini. Il suo stile diretto, a volte sopra le righe, ha contribuito a farla notare anche nel contesto istituzionale.
Iva Zanicchi ha sempre rivendicato la propria identità politica con orgoglio, definendosi una donna di centrodestra, fedele al suo partito anche nei momenti più difficili. Non ha mai rinnegato le sue opinioni, neppure quando queste potevano risultare impopolari, mantenendo una coerenza che le ha fatto guadagnare il rispetto anche da parte di chi non condivideva le sue idee.
Dopo la fine del suo mandato da europarlamentare, Iva non è scomparsa dalla scena politica, ma ha continuato a commentare l’attualità italiana con la franchezza che la contraddistingue, spesso ospite di talk show televisivi dove non ha mai esitato a esprimere le proprie opinioni in maniera chiara e talvolta pungente.
Ciò che rende interessante il legame tra Iva Zanicchi e la politica è proprio il fatto che ha saputo unire due mondi apparentemente lontani – quello dell’arte e quello delle istituzioni – con una passione autentica. Pur senza essere una politica di professione, ha dimostrato che anche chi viene da altri ambiti può offrire un contributo alla vita pubblica, purché lo faccia con onestà e convinzione.
In definitiva, Iva Zanicchi resta un esempio atipico di personaggio pubblico che ha saputo muoversi tra palcoscenici molto diversi con una personalità solida, coerente e appassionata. E forse proprio questa sua versatilità spiega il perché continui a essere una figura amata e seguita, sia nello spettacolo che nel dibattito pubblico.
