Ecco quando un forte dispiacere o la rabbia provocano l’ infarto


È dimostrato: ricevere cattive notizie, come la morte improvvisa di un membro della famiglia, o soffrire di infelicità continua e grave o avere una forte discussione con un vicino, con moglie e marito, può indebolire gravemente il cuore e farci soffrire di ciò che viene comunemente chiamato “sindrome del cuore spezzato“: un’insufficienza cardiaca che presenta gli stessi sintomi dell’infarto miocardico.

La sindrome tako-tsubo chiamata anche cardiomiopatia da stress, oppure nota come sindrome del cuore infranto è una entità clinica caratterizzata da una disfunzione del ventricolo sinistro, di solito transitoria, che si manifesta con sintomi che possono simulare una sindrome coronarica acuta

Nel 90 percento dei casi, questa malattia è causata da stress molto forte e improvviso. Alcuni studi suggeriscono che questo stress eccessivo produca il rilascio improvviso di grandi dosi di catecolamine, sostanze simili all’adrenalina che, a dosi molto elevate, hanno un effetto tossico sul cuore. In effetti, sintomi simili a quelli di questi pazienti sono stati descritti in pazienti che hanno subito overdose accidentali di adrenalina.

Da quando è stata descritta la cardiomiopatia da stress, si è visto che non è un’entità così rara come si credeva inizialmente. Si stima che circa il 2% dei pazienti che hanno un infarto soffre di questa patologia.

Sintomi

I sintomi della sindrome del cuore spezzato possono assomigliare a quelli di un infarto. I sintomi comuni includono:

-Dolore al petto
-Respirazione difficoltosa

Qualsiasi dolore toracico persistente o intenso potrebbe essere un segno di un infarto, quindi è importante  chiamare il 118 se si avverte dolore toracico.

Cuore e dispiaceri

I sentimenti negativi e la rabbia possono davvero deformare il muscolo cardiaco, ma fortunatamente, nella maggior parte dei casi, i malanni provocati da un negativo ed estremo stato emotivo si risolvono quasi sempre e senza farmaci.
Molte persone, a causa di un forte dispiacere, vengono affette dalla “sindrome del cuore spezzato“, una sorta di infarto simulato che porta le sue vittime al pronto soccorso con tutti i sintomi di un infarto imminente: respiro corto, petto dolorante, sudorazione fredda ecc. Quando la vittima viene sottoposta ad accertamenti, l´esame delle coronarie dimostra che nei vasi non vi è alcuna ostruzione, ma l’elettrocardiogramma è perturbato, il cuore non riesce a dare propulsione al sangue, la pressione crolla e l´ossigenazione dei tessuti scende sotto la soglia di allerta.

Si sospetta che ciò avviene perchè a causa di una forte emozione o dispiacere, l’organismo produce troppa adrenalina, la quale manda in tilt il cuore.
In questo caso i farmaci usati normalmente negli infarti non funzionano, e in tre casi su quattro si scopre che il paziente era appena stato travolto da un dolore o un´emozione fortissima.
Nel 98% dei casi di questo tipo, dopo un paio di giorni il cuore riprende a battere regolarmente come se nulla fosse successo.

Molte altre persone invece subiscono un infarto subito dopo essersi arrabbiati. La collera infatti è molto più pericolosa del dispiacere. Essa provoca al nostro cuore gli stessi effetti di uno sforzo fisico troppo intenso: negli eccessi di collera il cuore batte più veloce, la pressione sale, le coronarie si stringono e cresce la probabilità di rottura di placche aterosclerotiche ricche di colesterolo, che creano trombi che vanno ad ostruire le arterie, provocando l’infarto. Il cuore però potrebbe cedere anche diverse ore dopo l’eccesso di collera, nel caso in cui il trombo ostruisca le arterie solo successivamente.

Perciò, meglio imparare a gestire i dispiaceri, ma soprattutto ira e nervosismo, che rappresentano la “tempesta perfetta” per il nostro cuore. Nei momenti di rabbia è bene ricordarsi che stiamo aumentando il rischio di avere un attacco cardiaco.


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