Dal 1° Gennaio 2021 sarà vietato fumare all’aperto: ecco dove


Lotta al fumo di sigaretta dal 1° Gennaio 2021, anche all’aperto. Accendere la vostra amica e immancabile sigaretta potrebbe costare molto caro a partire dal nuovo anno, pertanto si dovrà rinunciare se non si vogliono ricevere grosse sanzioni.

Vietato fumare alle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi. Sarà proibito insomma accendersi una sigaretta nel raggio di 10 metri da altre persone. L’iniziativa è stata accolta già dalla prima città, Milano, che dal  1° Gennaio ha dichiarato lotta al fumo.

A Milano vietate le sigarette all’aperto: stop dal 1 gennaio 2021

Fumare all’aperto non sarà più possibile nel 2021: sigarette  vietate alle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi.

Da Gennaio 2025 invece non si potrà più fumare neppure in tutte le altre aree pubbliche all’aperto. “Si tratta di provvedimenti che hanno un duplice obiettivo: aiutano a ridurre il Pm10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni e tutelano la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori”, spiega il Comune di Milano in una nota.

Tra le altre novità, scatta l’obbligo per i punti vendita di carburante di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica. I distributori esistenti devono presentare il progetto entro il 1° gennaio 2022 e l’installazione delle colonnine deve avvenire entro 12 mesi successivi alla presentazione dello stesso.

Inoltre, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo, sono vietati fuochi d’artificio e barbecue.

Lotta al fumo

Riportiamo qualche curiosità che riguarda il ‘maledetto’ vizio del fumo:

  • I danni per l’ambiente derivano anche dal fumo espirato: nel 2012, 967 milioni di fumatori hanno consumato circa 6,25 miliardi di sigarette in tutto il mondo. Ciò significa che circa 6.000 tonnellate di formaldeide e 47.000 tonnellate di nicotina vengono rilasciate nell’ambiente.

 

  • Il fumo di tabacco contiene circa 4.000 sostanze chimiche, di cui almeno 250 sono note per essere dannose. Inoltre contiene anidride carbonica, metano e nitrosi ossidanti. I gas a effetto serra derivanti dalla combustione delle sigarette nel mondo equivalgono a quelli emessi da 1,5 milioni di veicoli a motore ogni anno.

 

  • Il fumo prodotto, tra una boccata e l’altra, dalla parte della sigaretta che brucia, il cosiddetto “sidestream smoke” rappresenta l’85% del fumo passivo ed è particolarmente tossico: contiene due volte la quantità di nicotina e 147 volte più ammoniaca rispetto al fumo che esce dalla bocca del fumatore o dal filtro, il cosiddetto “mainstream smoke”.

 

  • Alcuni di questi inquinanti rimangono nell’ambiente (e nelle nostre case) come “fumo di terza mano”, accumulandosi nella polvere e nelle superfici di interni.

 

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