Coronavirus. Vittorio Feltri contro i meridionali: “sono inferiori”


Vittorio Feltri,  giornalista, saggista e opinionista italiano dovrà rispondere di danni dopo aver affermato che i Meridionali sono inferiori.
Lo scrittore Maurizio De Giovanni e il giornalista Sandro Ruotolo hanno deciso di agire in sede civile e penale per istigazione all’odio.

In questi giorni i mass-media non hanno fatto altro che parlare di Vittorio Feltri. L’Ordine dei giornalisti valuta una denuncia “per danno d’immagine“.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni e il senatore Sandro Ruotolo hanno deciso di agire in sede civile e penale, poichè pensano ci sia stata una violazione della legge Mancino, che punisce le manifestazioni di odio, come quelle emesse da Vittorio Feltri.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, pur non citandolo, gli ha dedicato ‘Je so’ pazzo di Pino Daniele, “in particolare la fine di quella canzone, che per me è poesia” e intanto pensa ad azioni legali.




Il popolo dei Meridionali sono particolarmente alterati per le parole dette da Feltri, direttore di Libero, che nella trasmissione “Fuori dal coro”,  su Rete 4  ha affermato: “Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori”.

Questa frase poco cordiale verso un popolo italiano stanziato nella parte inferiore della nostra penisola, è stata detta dopo che il conduttore ha chiesto a Feltri un parere sul governatore campano Vincenzo De Luca, che intende chiudere i confini regionali se le regioni del Nord dovessero ripartire anzitempo.

La risposta di Feltri: “Ho simpatia per De Luca, ma vorrei chiedergli se li chiude in entrata o anche in uscita? Perché a me risulta che ogni anno 14 mila campani si recano a Milano per farsi curare, perché le strutture sanitarie lombarde sono più rassicuranti di quelle campane. Io credo che nessuno di noi abbia voglia di trasferirsi in Campania”

Il conduttore ha cercato di mettere a tacere Feltri dicendo: “Adesso mi fai arrabbiare quelli della Campania, direttore!”

Feltri: “Io non ce l’ho con la Campania! Sto solo dicendo che io, te e altri perché dovremmo trasferirci in Campania, a fare che cosa? I parcheggiatori abusivi?”

Il conduttore quindi gli ha domandato se c”è stato un po’ di accanimento nei confronti della Lombardia.

Giordano: “Se la sono presa con i primi della classe che stanno un po’ male? C’è chi ha goduto?”

Feltri: “E’ evidente. E’ così. Il fatto che la Lombardia sia andata in disgrazia per via del coronavirus ha eccitato gli animi di molta gente che è nutrita di invidia e di rabbia nei nostri confronti perché subisce una sorta di complesso d’inferiorità. Io non credo ai complessi d’inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori”.




Giordano: “Direttore, adesso me li fai arrabbiare davvero! Non puoi dirlo questo!

Feltri: “Chissenefrega se si arrabbiano!”

Giordano: “Se mi cambiano canale è un guaio, però!”

Feltri: “Non cambiano canale, mi guardano invece e mi odiano di più”.

Nel corso della giornata la provocazione di Feltri è diventata rapidamente un caso politico.

Il Sud per voi è solo un votificio, da cui attingere dopo un trentennio di insulti“, ha affermato Erasmo Palazzotto (Leu), presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.

Michela Rostan, Italia Viva, vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera, ha affermato che Feltri deve essere sanzionato duramente dall’Ordine dei Giornalisti. “I suoi continui attacchi volgari ai meridionali non hanno nulla a che vedere con la libertà di esprimere le proprie opinioni. Sono una vera e propria istigazione all’odio razziale”.

Arrivano le parole anche di Giorgia Meloni: “Da romana, con origini sarde e siciliane non potrei ovviamente mai condividere le parole di Vittorio Feltri, ma lo conosco abbastanza bene da sapere che una persona della sua cultura e intelligenza non possa aver sostenuto la tesi di una presunta inferiorità antropologica dei meridionali. Sono certa che si riferisse alle condizioni di disparità economica tra nord e sud, come lui stesso ha avuto modo di chiarire, e che però la scelta dei termini sia stata sbagliata”.




Scrivono De Giovanni e Ruotolo: “A Feltri occorre ricordare i due fondamentali articoli della Costituzione, l’articolo 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”) e l’articolo 2 (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”), quale che sia la Regione o zona geografica che vivono. Feltri farebbe bene a studiare la storia del nostro Paese, anche prima dell’Unità d’Italia, e così potrà scoprire quanto poco inferiori siano i campani e i meridionali in genere“.

Chiesta la sospensione di Feltri da Mediaset da parte di Stanislao Lanzotti, coordinatore di Forza Italia.

La risposta di Feltri arriva su Twitter: “Mi pare del tutto evidente che il Sud e la sua gente siano economicamente inferiori rispetto al Nord. Chi non lo riconosce è in malafede. L’antropologia non c’entra con il portafogli. Noto che ancora una volta le mie affermazioni vengono strumentalizzate in modo indegno”.

In che modo, esattamente, è stata strumentalizzata la sua frase?” gli ha ribattuto un’utente.


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