Cina. Torna l’incubo in tre città: oltre 22 milioni di persone in lockdown


La Cina aveva ormai da tempo salutato definitivamente il Covid infatti, durante il Capodanno, avevano festeggiato in piazza tra canti e balli. Ora però l’incubo sembra ritornato e 3 città sono state messe in lockdown. Nuova stretta per oltre 22 milioni di persone a Shijiazhuang, Xingtai e Langfang. Proseguono incessanti gli screening di massa per accertare la presenza di ulteriori contagi e per bloccare in tempi rapidi la diffusione.

La notizia arriva da dieci esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che indagheranno sulle origini della pandemia a partire da Wuhan, la Capitale dell’Hubei.

Circa il 70 per cento dei casi dell’Hebei, che ha segnato un totale di 326 casi di Covid fino a oggi, mentre sono 234 gli asintomatici, sono agricoltori, la maggior parte dei quali proviene da gruppi di mezza età e anziani; a riferirlo è Li Qi, direttore del Centro provinciale per il controllo e la prevenzione, durante la conferenza stampa di martedì.

La situazione appare seria e preoccupante. La situazione è particolarmente preoccupante a Langfang, città di quasi cinque milioni di abitanti, che si trova a circa un’ora e mezza di distanza da Pechino, i quali sono stati posti in quarantena obbligatoria per sette giorni in attesa di essere sottoposti a test.

Ma la più colpita dall’ultima ondata di infezioni resta Shijiazhuang, la capitale dell’Hebei, che già bloccato i suoi 11 milioni di cittadini. Sono stati chiusi alcuni tratti di autostrada, con i veicoli registrati a Shijiazhuang costretti a tornare indietro e a non proseguire per il proprio tragitto.

A Pechino, invece, è stato registrato un solo caso negli ultimi giorni. Ma l’attenzione resta alta ovunque. Il governo centrale ha incoraggiato le persone a restare a casa durante le festività del Capodanno cinese, che cade ufficialmente a metà febbraio di quest’anno. Non solo. A preoccupare è anche la situazione economica del Paese. “Il peggioramento della situazione, unita ad uno degli inverni più freddi degli ultimi decessi, avrà un impatto sull’attività economica e i mercati potrebbero dover moderare le loro aspettative. La ripresa della crescita potrebbe subire una battuta d’arresto”, ha detto in una nota lunedì Ting Lu, capo economista cinese di Nomura.


error: Contenuto protetto da Copyright