Curiosità

Arriva la pillola che elimina i brutti ricordi dolorosi


Quanto sarebbe bello poter cancellare definitivamente, dalla propria mente, i brutti ricordi vissuti e che proiettano ansia e sofferenza sulla vostra vita attuale? Sarebbe eccezionale, rivoluzionario ed utile. Bene, tutto ciò è possibile grazie alla scienza. Cerchiamo di capire in che modo tutto questo possa diventare fattibile.

La pillola che ti aiuta a ritornare felice

La nostra memoria funziona quasi come un disco: ci sono parti che possono essere sovrascritte, zone vuote su cui possono essere “installati” nuovi dati, nuovi ricordi e dati che possono essere cancellati definitivamente, come ad esempio “cestinare” i pensieri dolorosi vissuti.

Tutto ciò si può fare assumendo una pillola in grado di eliminare i brutti ricordi.

Si tratta di farmaci, creati da scienziati olandesi dell’Università di Amsterdam, che hanno la capacità di rimuovere ricordi spiacevoli e traumatici dalla memoria di una persona. Pertanto, questa innovazione, può aiutare centinaia di milioni di persone che sono inclini a vari disturbi associati alla sofferenza psicologica, nonché a coloro che soffrono di una grave depressione.

Secondo quanto riferito, il farmaco “cancella” “brutti ricordi” nel cervello, bloccando e quindi distruggendo completamente, i blocchi di memoria che contengono informazioni con un alto grado di stress o paura. L’elemento farmacologico attivo, noto come bloccanti del recettore beta-adrenergico, era precedentemente utilizzato per trattare le malattie cardiache. Tuttavia, la sua versione modificata è stata in grado di rimuovere dal cervello umano i ricordi che causano dolore.

Nel frattempo, i medici britannici hanno avvertito che questa nuova classe di droghe psicotrope crea “seri problemi etici”, poiché nel corso del loro uso si verificano cambiamenti non solo nel cervello umano, ma anche nella sua personalità.

Lo studio

Alain Brunet, docente di psichiatria e ricercatore al McGill’s Douglas Research Center di Montreal, sta studiando proprio questi particolari meccanismi per aiutare le persone che soffrono a causa di traumi. Tra i suoi pazienti ci sono veterani di guerra, vittime di crimini violenti, ma anche persone che non riescono ad andare avanti dopo una storia d’amore complicata

Un’ora prima di ogni seduta al paziente viene fatto assumere una pillola contenente una certa dose di propranololo, un farmaco betabloccante solitamente utilizzato per patologie come le emicranie o l’ipertensione. Durante la seduta vera e propria, la persona scrive il racconto del suo ricordo e lo legge poi ad alta voce.

Accade qualcosa di simile a ciò che avviene tra la memoria Ram e Rom del computer“, spiega Brunet.
“In un primo momento ogni ricordo viene registrato nella Ram, per poi essere trasferito nella memoria lungo termine, ossia la Rom. Se durante questo c’è un’interferenza, il ricordo verrà registrato diversamente“.
La terapia si basa proprio su questo principio: in pratica il ricordo viene registrato di nuovo sotto l’influenza del propranololo che interferisce con la parte emozionale suscitata da quel particolare frammento della nostra memoria.
In realtà, come spiegato anche da Brunet, non si tratta di cancellare i ricordi, ma di modificare le sensazioni a cui sono associati.

Inoltre, non tutti i pazienti vengono sottoposti a tale procedura. Il ricercatore infatti non ha intenzione di abusarne e non nega che dalle brutte esperienze si possano imparare lezioni importanti. Tuttavia ci sono persone incapaci di andare avanti, fino al punto di tentare di togliersi la vita. “Parliamo di casi specifici di persone che dopo mesi, se non anni, continuano a soffrire in una maniera tale da non riuscire ad avere una vita normale” chiosa Brunet.

Rimuovere un brutto ricordo non è come rimuovere una verruca o un neo. Cambia la personalità della persona, poiché è associata a ricordi ed esperienze personali. Forse in alcuni casi questo sarà utile, ma prima di cancellarlo dalla tua memoria,bisogna valutare l’impatto che ciò avrà sugli individui, sulla nostra società e su tutto ciò che intendiamo come umanità “, ha affermato.

Il professore di etica della ricerca biologica John Harris sottolinea un’altra interessante caratteristica relativa a questo studio.

Può succedere che le vittime di violenza vogliano cancellare ricordi dolorosi. In questo caso, si libereranno anche della necessità di testimoniare contro i loro autori di reato“, ha affermato.


error: Contenuto protetto da Copyright