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Allarme del Ministero: “Non usate l’alluminio per avvolgere i cibi dei bambini”


Allarme del Ministero: “Non usate l’alluminio per avvolgere i cibi dei bambini”. Dopo quest’allarme dovremmo forse chiederci qualcosa in più riguardo alla pericolosità dell’alluminio tanto usato in cucina.

Attenzione a come conserviamo e cuciniamo gli alimenti destinati ai bambini. Il Ministero della Salute ha recentemente diramato un allarme importante riguardante l’utilizzo dell’alluminio per avvolgere o cuocere il cibo destinato ai più piccoli. Secondo quanto riferito dagli esperti, l’abitudine diffusa di utilizzare fogli o contenitori di alluminio per trasportare o riscaldare alimenti può esporre i bambini a rischi seri e non trascurabili per la loro salute.

L’alluminio è un materiale ampiamente utilizzato nell’ambito domestico e industriale, soprattutto in cucina, grazie alla sua leggerezza, flessibilità e resistenza al calore. Tuttavia, non è completamente inerte, soprattutto se entra in contatto con alimenti acidi o salati, come pomodori, formaggi, salumi o succhi di frutta. In tali condizioni, può verificarsi una migrazione di particelle di alluminio nel cibo. Ed è proprio qui che sorge il problema.

Nei bambini, il sistema immunitario e gli organi deputati all’eliminazione delle tossine, come il fegato e i reni, sono ancora in fase di sviluppo. Questo li rende particolarmente vulnerabili all’accumulo di sostanze potenzialmente tossiche come l’alluminio. Alcuni studi scientifici suggeriscono che alti livelli di alluminio nel corpo possano avere un impatto negativo sul sistema nervoso centrale, interferendo con lo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino.

Secondo le direttive dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), esiste una soglia settimanale oltre la quale l’assunzione di alluminio diventa rischiosa. Il pericolo si presenta quando, a causa dell’uso improprio dei materiali da cucina, si supera questa soglia anche con una sola esposizione, soprattutto se ripetuta nel tempo. Il Ministero della Salute italiano ha pertanto ribadito con forza che l’uso dell’alluminio per confezionare, conservare o riscaldare alimenti destinati ai bambini deve essere evitato.

Ministero della Salute: lancia l’allarme alluminio

Il Comitato di sicurezza alimentare ha diffuso una nota sul sito del Ministero della Salute nella quale invita a non incartare i cibi dei bambini con l’alluminio. Infatti, questo particolare tipo di vaschetta o di fogli di carta favorisce la migrazione della sostanza sui cibi e può portare al superamento delle soglie massime stabilite. Ciò significa che per le donne incinta e per i più piccoli il rischio riguarda la salute.

L’allarme era già stato discusso nel 2017 nel parere “Esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare”. La dose settimanale di alluminio tollerabile per un bambino di 20 kg è di 20 mg, mentre per un adulto di 70 kg sale a 70 mg.

Il Comitato auspica l’elaborazione “di un piano di monitoraggio relativo alla presenza e rilascio di alluminio dai materiali a contatto”. Inoltre è necessario predisporre “idonee modalità di informazione del rischio rivolte ai cittadini e alle imprese”. Tutto questo potrebbe confluire in un “piano nazionale” che faccia attenzione al “rischio di patologie anche attraverso uno studio osservazionale caso-controllo”.

Raccomandazioni

Il Ministero invita tutte le famiglie a leggere bene le etichette degli alimenti ed evitare di esporre i cibi a contatto con materiali non idonei.

Conservare sempre i prodotti freschi in frigorifero o eventualmente nel congelatore.


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