Sei pessimista? Rischi di ammalarti di più: ecco come il cattivo umore influenza la tua salute


L’ottimismo è sempre andato a braccetto con la felicità e spesso, essere felici è sinonimo di stare bene e di essere soddisfatti di ciò che si ha. Il pessimismo invece, che anticipa pensieri negativi che ancora non si sono concretizzati, spesso, può farci ammalare sul serio, scatenando vere e proprie patologie di salute.
Scopriamo quali sono i rischi che corriamo a causa dell’umore nero.

Facciamo attenzione al pessimismo: potremmo ammalarci gravemente

Gli ottimisti tendono dunque a guardare “il lato positivo delle cose” e ad assumere la buona fede nelle persone.

Il pessimismo è in senso generico un atteggiamento sentimentale che tende a sottolineare gli aspetti negativi di un’esperienza della realtà caratterizzata dall’infelicità e dal dolore. Questa visione, dal punto di vista etico, si traduce in un giudizio di prevalenza del male sul bene

Vedere il mondo in grigio, approcciarci agli altri con poca convinzione e dare peso alle emozioni negative incide certamente sulla nostra vita sociale e professionale, ma anche sulla nostra salute.

Ad essere maggiormente pessimiste sono le donne perchè hanno caratteristiche critiche e concrete e tendono a dare valore anche ai sentimenti negativi, a differenza dell’uomo che vede la negatività di una situazione solo molto dopo.

Pessimismo e infarto

Uno studio di matrice finlandese ha indagato sul legame tra pessimismo e infarto: è emerso infatti che raddoppia il rischio di morte per problemi alle coronarie due volte maggiore rispetto agli ottimisti.

Inoltre, stando ad altre ricerche effettuate presso l’università di Pittsburgh, la pressione sanguigna e i trigliceridi nel sangue risultano più elevati.

Pessimismo, rischi per la salute: occhio al cuore e ai reni

In particolare ad essere colpita dal nostro modo di vedere il modo è l’amigdala, la zona del cervello collegata alle emozioni che invia segnali di stress e stanchezza al nostro corpo che innesca, di conseguenza, una reazione difensiva: coinvolti i polmoni perché le vie aeree si dilatano e aumenta il ritmo del respiro, il cuore perché vengono immesse nel sangue le citochine, molecole proteiche secrete dal sistema immunitario; inoltre ne risente anche il fegato, composto per il 10% del suo peso da glicogeno, che inizia – in risposta allo stimolo dell’amigdala – a rilasciare le riserve di glucosio accumulate.

L’adrenalina e il cortisolo e altri ormoni dello stress, poi, incidono sul buon funzionamento delle ghiandole surrenali e sui vasi sanguigni dei reni che finiscono per restringersi e causare rallentamenti nella digestione e nella produzione di urina.


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