Pensione, in arrivo fino a 655 euro di quattordicesima in automatico: ecco a chi spetta e i requisiti per averla
L’importo della quattordicesima varia in base a due elementi: il reddito individuale lordo e gli anni di contributi versati. Per i pensionati con un reddito lordo annuo fino a 11.931,08 euro, gli importi sono più alti. In questa fascia spettano 437 euro ai lavoratori dipendenti con fino a 15 anni di contributi oppure agli autonomi con fino a 18 anni; 546 euro ai dipendenti con contributi compresi tra 15 e 25 anni oppure agli autonomi con contributi tra 18 e 28 anni; 655 euro ai dipendenti con oltre 25 anni di contributi oppure agli autonomi con oltre 28 anni.
Per chi invece ha un reddito lordo annuo compreso tra 11.931,08 euro e 15.908,10 euro, la somma aggiuntiva si riduce. In questo caso spettano 336 euro ai dipendenti con fino a 15 anni di contributi o agli autonomi con fino a 18 anni; 420 euro ai dipendenti con contributi tra 15 e 25 anni o agli autonomi tra 18 e 28 anni; 504 euro ai dipendenti con oltre 25 anni di contributi o agli autonomi con oltre 28 anni. Per i lavoratori autonomi, dunque, cambiano solo le soglie contributive, mentre gli importi restano identici.

Per quanto riguarda le date, il pagamento della quattordicesima avviene in modo automatico. L’INPS la accredita normalmente a luglio 2026 a chi possiede già tutti i requisiti oppure li raggiunge entro il 31 luglio. Chi invece compie 64 anni nella seconda metà dell’anno oppure va in pensione dopo luglio, di solito riceve la somma a dicembre 2026. Nel cedolino pensione la voce compare generalmente come “somma aggiuntiva”.
Se però l’importo non viene pagato e il pensionato ritiene di averne diritto, è possibile presentare una domanda di ricostituzione all’INPS. Le ragioni più frequenti del mancato accredito sono legate a dati reddituali non aggiornati oppure a variazioni di reddito non correttamente registrate. In questi casi, una volta verificata la posizione, l’importo può essere riconosciuto nei mesi successivi.
La quattordicesima, quindi, non è uguale per tutti: cambia in base alla storia contributiva e alla situazione reddituale del pensionato. Ed è proprio per questo che controllare bene i requisiti e il cedolino può fare la differenza.
