<h3><span style="color: #000000;">CONOSCERE LO STATO DELLE PROPRIE ARTERIE: UN SEMPLICE RAPPORTO PUÒ DARE INDICAZIONI IMPORTANTI</span></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-30411" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Professore-di-nutrizione-in-biblioteca-1.png" alt="" width="1672" height="941" /></p>
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<p><span style="color: #000000;">Quando pensiamo alla pressione arteriosa, quasi sempre immaginiamo la classica misurazione al braccio. In realtà esiste un esame molto semplice e non invasivo che confronta la pressione sistolica rilevata alla caviglia con quella del braccio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si chiama <strong>indice caviglia-braccio</strong>, o <strong>ABI</strong>, ed è utilizzato soprattutto per individuare la possibile presenza di <strong>malattia arteriosa periferica</strong>, cioè un restringimento delle arterie degli arti inferiori dovuto frequentemente all’aterosclerosi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma che cosa significa esattamente “arteriosclerosi”? A spiegarlo è il <strong>dott Pier Luigi Rossi</strong>, medico specialista in Medicina Preventiva</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il termine <strong>arteriosclerosi</strong> indica, in senso generale, un progressivo ispessimento e irrigidimento delle pareti arteriose. L’<strong>aterosclerosi</strong> è una forma specifica di arteriosclerosi ed è caratterizzata dall’accumulo nelle arterie di placche formate da grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze. Con il tempo queste placche possono restringere il lume del vaso e ridurre il flusso di sangue verso cuore, cervello, reni e arti inferiori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L<strong>’indice caviglia-braccio</strong> serve proprio a capire se il sangue arriva alle gambe con una pressione adeguata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il calcolo è semplice:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>pressione sistolica alla caviglia ÷ pressione sistolica al braccio</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ciascuna gamba si utilizza la pressione sistolica più alta misurata alla caviglia e la pressione sistolica brachiale di riferimento secondo il protocollo utilizzato. Nella pratica clinica, la misurazione viene effettuata con il paziente sdraiato e con tecnica standardizzata. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In condizioni normali la pressione alla caviglia è simile o leggermente superiore a quella del braccio. Quando invece il rapporto scende, può significare che il flusso sanguigno verso la gamba incontra una resistenza maggiore.</span></p>
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<h3><span style="color: #000000;">COME SI INTERPRETA L’INDICE CAVIGLIA-BRACCIO</span></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-30410" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Misurazione-della-pressione-a-braccio-e-caviglia-1-1.png" alt="" width="1448" height="1086" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Secondo le indicazioni utilizzate nelle linee guida cardiovascolari, i valori vengono generalmente interpretati così:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>da 1,00 a 1,40:</strong> valore considerato normale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>da 0,91 a 0,99:</strong> valore borderline; può richiedere ulteriori valutazioni se sono presenti sintomi o fattori di rischio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>0,90 o meno:</strong> valore anormale, compatibile con malattia arteriosa periferica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>valori molto bassi</strong>, in particolare inferiori a circa <strong>0,40</strong>, possono indicare una compromissione severa del flusso arterioso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche un valore <strong>superiore a 1,40</strong> non viene considerato normale: può indicare arterie molto rigide e difficili da comprimere, spesso per calcificazione della parete, e richiede in genere altri accertamenti.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">CHI DOVREBBE PRESTARE PIÙ ATTENZIONE</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L’aterosclerosi può progredire lentamente e, nelle fasi iniziali, non dare alcun sintomo evidente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il rischio aumenta soprattutto in presenza di <strong>fumo, diabete, colesterolo elevato, pressione alta, età avanzata e familiarità cardiovascolare</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando interessa le arterie delle gambe, uno dei segnali più tipici è il dolore o il crampo al polpaccio durante il cammino che tende a migliorare fermandosi. Nei casi più avanzati possono comparire piedi freddi, ferite che guariscono lentamente o dolore anche a riposo.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">ATTENZIONE AL “FAI DA TE”</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Il principio dell’ABI è semplice, ma <strong>la misurazione corretta non consiste semplicemente nel mettere il normale misuratore automatico prima al braccio e poi alla caviglia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La tecnica raccomandata utilizza una misurazione standardizzata della pressione sistolica agli arti, spesso con <strong>Doppler vascolare</strong>, perché una misurazione eseguita male può produrre valori fuorvianti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per questo, se si vuole realmente conoscere lo stato della circolazione arteriosa delle gambe, è meglio chiedere al medico o a un centro sanitario un vero <strong>indice caviglia-braccio</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un valore alterato, inoltre, <strong>non basta da solo per stabilire la gravità dell’aterosclerosi in tutto il corpo</strong>: può indicare una <strong>malattia arteriosa periferica</strong> e suggerire la necessità di ulteriori controlli cardiovascolari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Conoscere questi segnali può essere utile, ma ancora più importante è interpretarli nel modo corretto.</span></p>
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