<h2><span style="color: #000000;"><strong>Tumore al colon-retto: i segnali da non ignorare e l’importanza della prevenzione secondo il professor Ermanno Leo</strong></span></h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-28777" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2025/11/tumore-colon-retto-1.png" alt="" width="850" height="566" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Il tumore al colon-retto è una delle malattie più diffuse e insidiose dei nostri tempi, e nonostante i progressi della medicina, continua a rappresentare una delle principali cause di mortalità oncologica. A parlarne con lucidità e profonda esperienza è <strong>il professor Ermanno Leo</strong>, chirurgo oncologo di fama internazionale e Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica. Da oltre quarant’anni il professor Leo dedica la sua vita alla lotta contro questa malattia, divenendo un punto di riferimento assoluto nella chirurgia del colon-retto. Negli anni Ottanta, ha rivoluzionato l’approccio medico al problema introducendo tecniche chirurgiche conservative che hanno cambiato la storia della medicina italiana e mondiale.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Una patologia in aumento</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">I numeri parlano da soli: il tumore del colon-retto è oggi <strong>la terza forma tumorale più frequente negli uomini</strong> e <strong>la seconda nelle donne</strong>. Nel solo 2023, in Italia, si stima siano stati diagnosticati <strong>oltre 50.000 nuovi casi</strong>, con una suddivisione di 26.800 uomini e 23.700 donne. Dati che impongono una riflessione profonda sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le statistiche del rapporto “I numeri del cancro in Italia 2022” rivelano una <strong>sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi del 65% negli uomini e del 66% nelle donne</strong>, percentuali che possono aumentare fino al 77-79% se la malattia viene scoperta in tempo. Un messaggio di speranza, ma anche un monito a non sottovalutare i segnali che il corpo ci invia.</span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Un tumore subdolo e silenzioso</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Secondo il professor Leo, una delle caratteristiche più pericolose del tumore al colon-retto è la sua <strong>natura silenziosa</strong>. Nelle fasi iniziali, infatti, la malattia può non dare sintomi evidenti. “<em>All’inizio</em> – spiega il chirurgo –<em> il paziente può notare piccole tracce di sangue nelle feci o modifiche nella regolarità intestinale, ma spesso questi segnali vengono ignorati o attribuiti ad altre cause, come lo stress o una cattiva alimentazione”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">È proprio questa assenza di sintomi chiari che rende il tumore al colon-retto così pericoloso. Quando il paziente si accorge dei disturbi in modo evidente, la malattia può essere già in fase avanzata. Per questo motivo, il professore insiste su un concetto essenziale: <strong>la prevenzione salva la vita</strong>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Prevenzione e screening: l’arma più potente</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il messaggio del professor Leo è chiaro: <strong>la prevenzione deve diventare un’abitudine</strong>. Conoscere la propria storia familiare è fondamentale, poiché tra il 15% e il 20% dei casi di tumore colorettale ha una componente ereditaria. In presenza di familiari colpiti dalla malattia, è quindi indispensabile sottoporsi a controlli regolari e mirati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli strumenti diagnostici più efficaci rimangono la <strong>ricerca del sangue occulto nelle feci</strong>, la <strong>rettoscopia</strong> e la <strong>colonscopia</strong>, esami in grado di individuare la malattia anche molti anni prima che si manifesti con sintomi visibili. “<em>La diagnosi precoce</em> – afferma Leo – <em>permette di intervenire in tempo, con terapie meno invasive e con tassi di guarigione altissimi. Oggi, chi si sottopone regolarmente a screening può scoprire il tumore quando è ancora in fase iniziale e completamente curabile”.</em></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>L’alimentazione e i falsi miti</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Molto spesso l’alimentazione viene indicata come una delle principali cause del tumore al colon. Tuttavia, il professor Leo invita alla prudenza: “<em>Mangiare in modo sano aiuta, ma non si può dire che esista un alimento cancerogeno per definizione. Se così fosse, non dovrebbe nemmeno essere in commercio”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Secondo l’esperto, non bisogna farsi fuorviare da semplificazioni. L’insorgenza del tumore è un processo complesso in cui <strong>entrano in gioco fattori genetici, ambientali e biologici</strong>. “<em>Basta pensare</em> – aggiunge – <em>che tracce di tumori sono state trovate perfino nei resti delle mummie egizie. Questo dimostra che la malattia accompagna l’uomo da millenni, indipendentemente dall’alimentazione moderna”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il suo consiglio è semplice e concreto: <strong>preferire alimenti freschi e poco lavorati</strong>, limitare gli eccessi di carne rossa e grassi saturi, e mantenere un corretto equilibrio tra alimentazione, attività fisica e benessere psicologico.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Una rivoluzione nella chirurgia oncologica</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Oltre ad essere un luminare nella ricerca, il professor Leo è stato protagonista di una vera rivoluzione in sala operatoria. Ha infatti ideato una tecnica <strong>conservativa e curativa del colon-retto</strong>, in grado di preservare le funzioni fisiologiche del paziente e migliorare notevolmente la qualità della vita post-operatoria.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per anni ha diretto la <strong>Struttura Complessa di Chirurgia Colon-rettale dell’Istituto dei Tumori di Milano</strong>, costruendo un reparto d’eccellenza e raccogliendo una delle <strong>casistiche cliniche più vaste al mondo</strong>. La sua esperienza ha contribuito a formare intere generazioni di medici e chirurghi, portando l’Italia ai vertici della ricerca oncologica internazionale.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>I sintomi più banali che non vanno ignorati </strong></span></h2>
<p data-start="0" data-end="424"><span style="color: #000000;">Il <strong data-start="69" data-end="94">tumore al colon-retto</strong>, infatti, può rimanere “silenzioso” per molto tempo, e i suoi <strong data-start="157" data-end="177">segnali iniziali</strong> sono spesso <strong data-start="190" data-end="230">banali o confusi con disturbi comuni</strong> dell’apparato digerente.</span><br data-start="255" data-end="258" /><span style="color: #000000;">Ecco i <strong data-start="265" data-end="303">campanelli d’allarme più frequenti</strong>, che <strong data-start="309" data-end="335">non vanno mai ignorati</strong>, soprattutto dopo i 45-50 anni o se ci sono <strong data-start="380" data-end="395">familiarità</strong> per questo tipo di tumore.</span></p>
<h3 data-start="431" data-end="489"><span style="color: #000000;"><strong data-start="438" data-end="489">Segni lievi ma significativi da tenere d’occhio</strong></span></h3>
<h4 data-start="491" data-end="542"><span style="color: #000000;">1. <strong data-start="499" data-end="542">Cambiamenti nelle abitudini intestinali</strong></span></h4>
<ul data-start="543" data-end="745">
<li data-start="543" data-end="610">
<p data-start="545" data-end="610"><span style="color: #000000;">Alternanza di <strong data-start="559" data-end="584">stitichezza e diarrea</strong> senza motivi apparenti.</span></p>
</li>
<li data-start="611" data-end="679">
<p data-start="613" data-end="679"><span style="color: #000000;">Variazione nella <strong data-start="630" data-end="650">forma delle feci</strong> (più sottili, “a nastro”).</span></p>
</li>
<li data-start="680" data-end="745">
<p data-start="682" data-end="745"><span style="color: #000000;">Sensazione di <strong data-start="696" data-end="722">incompleto svuotamento</strong> dopo la defecazione.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="747" data-end="898"><span style="color: #000000;">ð Spesso questi sintomi vengono scambiati per sindrome del colon irritabile, ma <strong data-start="828" data-end="870">se persistono per più di due settimane</strong> meritano una visita medica.</span></p>
<h4 data-start="905" data-end="944"><span style="color: #000000;">2. <strong data-start="913" data-end="944">Tracce di sangue nelle feci</strong></span></h4>
<ul data-start="945" data-end="1152">
<li data-start="945" data-end="1039">
<p data-start="947" data-end="1039"><span style="color: #000000;">Può presentarsi come <strong data-start="968" data-end="989">sangue rosso vivo</strong>, marrone scuro o feci più <strong data-start="1016" data-end="1036">nere e catramose</strong>.</span></p>
</li>
<li data-start="1040" data-end="1152">
<p data-start="1042" data-end="1152"><span style="color: #000000;">Anche se il sangue non è visibile a occhio nudo, può essere rilevato tramite il <strong data-start="1122" data-end="1149">test del sangue occulto</strong>.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1154" data-end="1250"><span style="color: #000000;">ð È uno dei segnali <strong data-start="1175" data-end="1203">più precoci e importanti</strong>: anche piccole perdite devono essere indagate.</span></p>
<h4 data-start="1257" data-end="1308"><span style="color: #000000;">3. <strong data-start="1265" data-end="1308">Gonfiore addominale o dolori ricorrenti</strong></span></h4>
<ul data-start="1309" data-end="1469">
<li data-start="1309" data-end="1382">
<p data-start="1311" data-end="1382"><span style="color: #000000;"><strong data-start="1311" data-end="1339">Crampi, tensione o fitte</strong> all’addome, in punti non sempre precisi.</span></p>
</li>
<li data-start="1383" data-end="1469">
<p data-start="1385" data-end="1469"><span style="color: #000000;">Sensazione di <strong data-start="1399" data-end="1429">pienezza o gas persistente</strong> nonostante un’alimentazione regolare.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1471" data-end="1568"><span style="color: #000000;">ð Quando il tumore cresce, può <strong data-start="1503" data-end="1540">ostruire parzialmente l’intestino</strong>, generando questi disturbi.</span></p>
<h4 data-start="1575" data-end="1612"><span style="color: #000000;">4. <strong data-start="1583" data-end="1612">Calo di peso inspiegabile</strong></span></h4>
<ul data-start="1613" data-end="1777">
<li data-start="1613" data-end="1716">
<p data-start="1615" data-end="1716"><span style="color: #000000;">Una <strong data-start="1619" data-end="1661">perdita di peso significativa e rapida</strong> (oltre 5 kg in un mese) senza modifiche nella dieta.</span></p>
</li>
<li data-start="1717" data-end="1777">
<p data-start="1719" data-end="1777"><span style="color: #000000;">Spesso associata a <strong data-start="1738" data-end="1761">perdita di appetito</strong> e stanchezza.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1779" data-end="1869"><span style="color: #000000;">ð È un segnale tipico di molte forme tumorali, legato all’attività metabolica del tumore.</span></p>
<h4 data-start="1876" data-end="1904"><span style="color: #000000;">5. <strong data-start="1884" data-end="1904">Anemia e pallore</strong></span></h4>
<ul data-start="1905" data-end="2074">
<li data-start="1905" data-end="2005">
<p data-start="1907" data-end="2005"><span style="color: #000000;">L’anemia sideropenica (da carenza di ferro) può essere <strong data-start="1962" data-end="1979">la prima spia</strong> di un tumore del colon.</span></p>
</li>
<li data-start="2006" data-end="2074">
<p data-start="2008" data-end="2074"><span style="color: #000000;">Si manifesta con <strong data-start="2025" data-end="2071">pallore, debolezza, vertigini, fiato corto</strong>.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2076" data-end="2184"><span style="color: #000000;">ð Il tumore può causare <strong data-start="2101" data-end="2139">piccole perdite di sangue croniche</strong> che riducono lentamente le riserve di ferro.</span></p>
<h4 data-start="2191" data-end="2242"><span style="color: #000000;">6. <strong data-start="2199" data-end="2242">Nausea e senso di pienezza dopo i pasti</strong></span></h4>
<ul data-start="2243" data-end="2414">
<li data-start="2243" data-end="2341">
<p data-start="2245" data-end="2341"><span style="color: #000000;">Anche dopo aver mangiato poco, si può avvertire <strong data-start="2293" data-end="2338">una sensazione di stomaco gonfio o saturo</strong>.</span></p>
</li>
<li data-start="2342" data-end="2414">
<p data-start="2344" data-end="2414"><span style="color: #000000;">Nei casi più avanzati, può comparire <strong data-start="2381" data-end="2411">nausea ricorrente o vomito</strong>.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2416" data-end="2522"><span style="color: #000000;">ð Questi disturbi possono indicare <strong data-start="2452" data-end="2491">una parziale ostruzione intestinale</strong> dovuta a una massa che cresce.</span></p>
<h4 data-start="2529" data-end="2572"><span style="color: #000000;">7. <strong data-start="2537" data-end="2572">Stanchezza cronica senza motivo</strong></span></h4>
<ul data-start="2573" data-end="2716">
<li data-start="2573" data-end="2716">
<p data-start="2575" data-end="2716"><span style="color: #000000;">Una <strong data-start="2579" data-end="2612">fatica insolita e persistente</strong>, anche dopo un riposo adeguato, può essere legata all’anemia o alla risposta infiammatoria del corpo.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2718" data-end="2792"><span style="color: #000000;">ð Non va mai sottovalutata se si accompagna ad altri sintomi intestinali.</span></p>
<h3 data-start="2799" data-end="2837"><span style="color: #000000;"><strong data-start="2806" data-end="2837">Quando rivolgersi al medico</strong></span></h3>
<p data-start="2838" data-end="2869"><span style="color: #000000;">Se uno o più di questi sintomi:</span></p>
<ul data-start="2870" data-end="3046">
<li data-start="2870" data-end="2920">
<p data-start="2872" data-end="2920"><span style="color: #000000;">persistono per <strong data-start="2887" data-end="2917">più di due o tre settimane</strong>,</span></p>
</li>
<li data-start="2921" data-end="2979">
<p data-start="2923" data-end="2979"><span style="color: #000000;">si presentano <strong data-start="2937" data-end="2976">in modo intermittente ma ricorrente</strong>,</span></p>
</li>
<li data-start="2980" data-end="3046">
<p data-start="2982" data-end="3046"><span style="color: #000000;">o si associano a <strong data-start="2999" data-end="3043">perdite di sangue, anemia o calo di peso</strong>,</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="3048" data-end="3351"><span style="color: #000000;">E&#8217; importante parlarne subito con il medico di base o con un <strong data-start="3108" data-end="3128">gastroenterologo</strong>.</span><br data-start="3129" data-end="3132" /><span style="color: #000000;">L’esame più utile per escludere la presenza di lesioni precancerose o tumorali è la <strong data-start="3216" data-end="3231">colonscopia</strong>, che permette di osservare direttamente l’interno del colon e rimuovere eventuali polipi prima che diventino maligni.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>Un messaggio di speranza</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il professor Leo conclude con parole che trasmettono forza e fiducia: “Il tumore al colon-retto può essere sconfitto. Oggi la medicina ci offre strumenti potentissimi per farlo, ma la chiave resta la conoscenza. Sapere, informarsi e agire in tempo significa vivere”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La sua testimonianza rappresenta un messaggio di speranza per migliaia di pazienti e famiglie, ma anche un richiamo alla <strong>responsabilità collettiva</strong>, perché la prevenzione non è solo un dovere individuale, ma un investimento per il futuro di tutti.</span></p>
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