<p><img class="alignnone size-full wp-image-19378" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/10/shutterstock_1686174454.jpg" alt="" width="800" height="531" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Da alcuni giorni è scattato l&#8217;allarme per un nuovo virus che colpisce neonati e bambini: si tratta del <strong>virus sinciziale</strong>, molto pericoloso e che ha portato molti bimbi in terapia intensiva.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come riferito dai giornali nazionali, sono quattro i neonati in terapia intensiva all&#8217;ospedale di Padova, dove, 12 bimbi sono stati ricoverati nelle ultime settimane per patologie respiratorie legate a tale virus. Non solo. Nelle ultime ore è stata lanciata una vera e propria allerta con diversi ospedali italiani che stanno registrando un boom di ricoveri di bambini a causa di questo virus.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ad essere stata colpita da questo virus, è anche la piccola Vittoria Lucia, figlia del cantante Fedez e dell&#8217;influenzer Chiara Ferragni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cerchiamo di capire qualcosa in più su questa malattia.</span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><strong>Tanta paura in Italia per il virus sinciziale tra neonati e bambini</strong></span></h6>
<p><span style="color: #000000;">A Padova sono 16 i piccoli ricoverati, di cui 4 intubati in rianimazione, &#8220;<em>al Policlinico Umberto I di Roma 10 i ricoverati, di cui 2, di appena un mese di vita, in terapia intensiva, ma anche nelle altre regioni la situazione è analoga. Un&#8217;epidemia arrivata con 2 mesi di anticipo</em>&#8220;, dichiara <strong>Fabio Midulla</strong>, presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri), professore ordinario di Pediatria all&#8217;università Sapienza e responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Il virus</em> &#8211; spiega &#8211; <em>se contratto nei primi mesi di vita del bambino provoca forme di bronchiolite gravi, con manifestazioni cliniche nelle basse vie respiratorie, mentre nei bambini più grandi e negli adulti si risolve con sintomi lievi, come rinofaringite, febbre o tosse. Ma i neonati sono spesso protetti dagli anticorpi materni che si &#8216;trasmettono&#8217; attraverso la placenta. Questa volta però non è stato così</em> &#8211; fa notare l&#8217;esperto &#8211;<em> e l&#8217;epidemia che solitamente arriva a dicembre-gennaio è scoppiata con 2 mesi di anticipo. Ce lo aspettavamo perché per un anno e mezzo il virus non ha circolato grazie alle misure anti-Covid (lavaggio delle mani, mascherine e distanziamento sociale). Ma non appena queste misure sono state allentate, i fratellini più grandi sono tornati all&#8217;asilo o a scuola, e con una popolazione senza anticorpi il virus ha cominciato a circolare, subito e in anticipo rispetto al solito, e sta dando forme gravi nei piccolissimi&#8221;.</em></span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><strong>Cos&#8217;è il virus sinciziale</strong></span></h6>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignnone size-full wp-image-19379" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/10/shutterstock_1756041059.jpg" alt="" width="800" height="531" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’infezione da<strong> virus respiratorio sinciziale</strong> e l’infezione da metapneumovirus umano (Human metapneumovirus, hMPV) causano infezioni dell’apparato respiratorio superiore e talvolta di quello inferiore. L&#8217; infezione spesso determina una malattia dell’apparato respiratorio superiore, accompagnata da <strong>congestione e febbre</strong> all’apparato respiratorio inferiore, il che causa molto frequentemente bronchiolite e talvolta polmonite con tosse e difficoltà respiratoria. I bambini che hanno avuto bronchiolite presentano una maggiore probabilità di ricevere una diagnosi di asma in età successiva.</span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><strong>Come si diffonde</strong></span></h6>
<p><span style="color: #000000;">Il VRS si diffonde facilmente da persona a persona. L’infezione si contrae attraverso le mucose di naso, bocca e occhi. Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, rilascia in aria delle particelle che contengono il virus. Il Vrs può sopravvivere per molte ore sulle superfici dure come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle. Il Vrs tipicamente sopravvive per brevi periodi su superfici molli quali tessuti e mani.</span></p>
<h6><strong><span style="color: #000000;">I sintomi nei bambini</span></strong></h6>
<p><span style="color: #000000;">La malattia dovuta al virus si manifesta inizialmente come un&#8217;influenza. Raffreddore e febbre iniziano 3-5 giorni dopo il contagio. Circa la metà dei bambini alla prima infezione sviluppa anche tosse e respiro sibilante, cosa che indica un interessamento dell’apparato respiratorio inferiore. Nei lattanti di meno di 6 mesi, il primo sintomo può essere la breve interruzione della respirazione (apnea). Alcuni bambini, in genere i più piccoli, sviluppano distress respiratorio grave che può portare, fortunatamente in casi rari, anche al decesso.</span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><strong>La prevenzione</strong></span></h6>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignnone size-full wp-image-19380" src="https://www.social-magazine.it/wp-content/uploads/2021/10/shutterstock_1507242380.jpg" alt="" width="800" height="531" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una buona pratica igienica è una misura preventiva importante. Il bambino malato, e chi vive nella stessa casa, deve lavarsi le mani frequentemente. In generale, più intimo è il contatto fisico (coccole, abbracci o condivisione del letto) con il bambino malato, maggiore è il rischio di diffusione dell’infezione ai familiari. I genitori devono bilanciare questo rischio con la necessità di assistere il bambino malato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non esistono attualmente vaccini per la prevenzione dell’infezione da VRS o hMPV.</span></p>
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